La Guardia di Finanza compie 252 anni, tra lotta alla criminalità e tutela dei cittadini: il bilancio
La cerimonia al Museo archeologico di Agrigento e il bilancio delle attività: ecco chi sono i finanzieri premiati (FOTO)
Si è svolta presso la Sala Zeus del Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” di Agrigento il 252° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. Alla cerimonia hanno preso parte le massime Autorità istituzionali, unitamente alle Sezioni ANFI di Agrigento e di Sciacca, in rappresentanza di tutte le Fiamme Gialle agrigentine in congedo e i dirigenti delle associazioni professionali a carattere sindacale. Nel corso della cerimonia, è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, per proseguire, poi, con la consegna di riconoscimenti nei confronti di militari in servizio.
ECCO CHI SONO STATI I PREMIATI
Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferita dal Presidente della Repubblica: al Maresciallo Capo Filippo Bellia, in servizio presso la Compagnia di Sciacca. Croce d’oro sormontata da stelletta aurea per 40 anni di servizio nel Corpo della Guardia di Finanza al Luogotenente Claudio Carmelo Bonelli, in servizio presso la Tenenza di Licata e al Brigadiere Antonello Mandracchia, in forza al Comando Provinciale di Agrigento; Croce d’oro per 25 anni di servizio nel Corpo della Guardia di Finanza: Appuntato Scelto Qualifica Speciale Giovanni Insollito, in servizio presso il Gruppo di Agrigento, Appuntato Scelto Qualifica Speciale Tommaso Todaro, in servizio presso il Gruppo di Agrigento, Appuntato Scelto Francesco Bilà, in servizio presso la Compagnia di Sciacca. Croce d’argento per 16 anni di servizio nel Corpo della Guardia di Finanza: Maresciallo Ordinario Antonino Inzerillo, in servizio presso la Compagnia di Sciacca, Maresciallo Ordinario Venerando Ragusa, in servizio presso il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Agrigento, Appuntato Scelto Agostino Merendino, in servizio presso la Tenenza di Porto Empedocle.
IL BILANCIO DELL’ATTIVITA’
A margine dell’evento, il comandante provinciale, Colonnello Gabriele Baron, ha reso noto il bilancio delle attività svolte dalle Fiamme Gialle nel decorso 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, nei vari settori strategici affidati al Corpo, che rappresenta un insostituibile presidio di sicurezza economica e finanziaria per il Paese, a salvaguardia dell’economia legale e a difesa delle libertà economiche dei cittadini.
GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Agrigento ha eseguito 6 mila interventi e 700 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni criminali: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE: Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 30 verifiche e 50 controlli nonché 93 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 36 soggetti per reati tributari.All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state proposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 22,5 milioni di euro.Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle Entrate 25 proposte di cessazione della partita IVA nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” oltre 9 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio, attraverso la compensazione di debiti tributari “veri”. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico.Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 32 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 170 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 24 interventi che hanno portato al sequestro di 200 mila prodotti accessori al tabacco da fumo.Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di scoprire 10 punti clandestini di raccolta scommesse e di denunciare 5 responsabili.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza. 483 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 83 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 12 milioni di euro. Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 20 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 230 mila euro, operando sequestri per più di 85 mila euro e denunciando 15 responsabili. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 358 interventi in materia di prestazioni sociali, di cui 248 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 15 controlli a tutela del diritto allo studio universitario. Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 6 milioni di euro, di cui 2,3 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 36 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 251 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 75 responsabili di danno erariale. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 43 milioni di euro. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 12 soggetti e al sequestro di disponibilità per 100 mila di euro.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 10 interventi, che hanno portato alla denuncia di 22 persone e al sequestro di beni per oltre 430 mila euro. Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 26 interventi con la denuncia di 6 soggetti. Ai confini marittimi e aerei sono stati eseguiti controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 5 mila euro, l’accertamento diviolazioni nei confronti di 16 soggetti nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per oltre 35 mila euro. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati oltre 14 soggetti mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 2 soggetti. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 31 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 38 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 637 mila euro. Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 177 indagini. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria di beni e valori per circa 17 milioni. Sono stati eseguiti, poi, oltre 250 accertamenti a seguito di richieste pervenute dalla Prefettura, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 30 kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 55 interventi, sviluppate 27 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 5 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro 11.000 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore. Sono stati, anche, sequestrati circa oltre 15 mila litri di bevande (vino) e oltre 6 mila kg di prodotti agroalimentari, recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale. L’attività di contrasto alla pirateria digitale e alla commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri tramite vetrine online. In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani. Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio. Per la Guardia di finanza, questo è possibile grazie ad un’organizzazione unitaria dislocata lungo tutta la costa nazionale, in cui le 3 Sezioni Operative Navali ubicate nel territorio provinciale, si coordinano costantemente con le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti. Da gennaio 2025 a oggi, le attività poste in essere dal dispositivo aeronavale del Corpo hanno permesso di intercettare, lungo le rotte migratorie del Mediterraneo, 19.000 persone in 400 eventi. L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.
In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 1.150 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 528 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.


