Cultura

La storia di Ayrton Senna nel romanzo del giornalista Giacinto Pipitone

Prima delle pole position e delle vittorie sotto la pioggia, prima dei tre titoli mondiali, la storia di Ayrton Senna parte da un centro dell'Agrigentino, Siculiana, da dove la bisnonna emigrò in Brasile nel 1894. Un giornalista ha scavato negli archivi comunali e recuperato la vicenda da cui nasce l’ossatura del romanzo.

Pubblicato 1 ora fa

Arriva in libreria e sarà presentato il 21 marzo all’Autodromo di Imola (nel giorno in cui Senna avrebbe compiuto 66 anni)  “Il tempo dei Senna – Le origini di Ayrton in Sicilia” (Kalòs, collana Fili e Trame; 272 pag. 18 euro) del giornalista Giacinto Pipitone che ricostruisce il viaggio della famiglia del futuro tre volte campione del mondo di Formula 1 e riporta alla luce le radici italiane del mito brasiliano.

I Senna non credono al destino, è la frase che ripetono come un mantra a casa Senna: la ripetono anche Giovanna Magro e sua madre Angela che nel 1894 lasciano una Sicilia misera, travolta dalla crisi economica, dalle lotte tra contadini e padroni, alla volta del Brasile: salgono sul piroscafo Matteo Bruzzo, una delle tante navi degli emigranti che attraversavano l’oceano. È un viaggio che somiglia a un’epopea: paura, speranza, fede e una determinazione feroce a voler cambiare destino. Quella stessa determinazione che, un secolo dopo, farà del bisnipote Ayrton Senna uno dei piloti più iconici della storia dello sport. Il romanzo costruisce così un racconto che corre su due linee temporali: la Sicilia di fine Ottocento e la carriera del campione brasiliano, in un continuo rimando tra passato e futuro. Le parole e le scelte delle due protagoniste – Angela e Giovanna, bisnonna del campione – sembrano anticipare il carattere del pilota che verrà, la sua ostinazione, la sua fede, la convinzione che il destino non sia qualcosa da accettare ma da sfidare. La storia recuperata da Giacinto Pipitone negli archivi comunali di Siculiana, si chiude simbolicamente con Ayrton Senna sul gradino più alto del podio nel Gran Premio del Giappone del 1988, quando conquista il suo primo titolo mondiale: a guardarlo c’è Neyde, mamma di Ayrton e nipote di Giovanna Magro.

Una storia vera riemersa dagli archivi

La ricerca sulle origini italiane di Senna nasce dal lavoro di alcuni giornalisti brasiliani che hanno ricostruito l’albero genealogico del campione in occasione dei 30 anni dalla sua morte. Ma la ricerca si fermava a un nome, Giovanna Magro. Da qui in poi è iniziato il lavoro siciliano che ha permesso di tirar fuori dalle carpette polverose del Comune di Siculiana, i certificati dei Senna e di Giovanna Magro. E da questa scoperta è già nato Astro, museo dedicato alle origini di Ayrton Senna a Siculiana: nei suoi primi nove mesi di vita ha già attirato cinquemila visitatori e l’attenzione internazionale. Alla realizzazione del museo hanno collaborato i Comuni di Modena e di Imola con i vertici dell’autodromo e, nella prima fase, la stessa famiglia Senna. I nipoti di Ayrton, Bianca e Bruno hanno promesso di venire a visitare presto il museo; hanno ricevuto un anno fa una copia dell’albero genealogico della loro famiglia, il documento che ha ispirato il romanzo, riprodotto nella seconda pagina del libro.

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