Latte, domani gli allevatori in piazza

Redazione

Sicilia

Latte, domani gli allevatori in piazza

Il senatore Faraone: "quali interventi il ministero dell'agricoltura ritiene di promuovere"
di Redazione
Pubblicato il Feb 14, 2019
Latte, domani gli allevatori in piazza

In Sicilia la protesta degli allevatori si fa virale. E’ nata sui social network la manifestazione che domattina radunera’ a Poggioreale (Trapani) gli allevatori siciliani che protestano contro il prezzo del latte. L’iniziativa prende spunto dalla rivolta dei pastori sardi.

“Abbiamo dei gruppi su Facebook ed e’ nata l’idea di manifestare in strada”, dice Domenico Bavetta, imprenditore agricolo e tecnico agrario di 36 anni originario di Montevago. In poche ore, tra post e video virali, decine di allevatori hanno fatto arrivare la loro adesione soprattutto per “sensibilizzare la politica che nonostante le proteste e le prime pagine dei giornali continua a non intervenire”, dice Bavetta. L’appuntamento e’ alle 9.30, dinanzi i cancelli una cantina vinicola che si trova nei pressi dello svincolo di Poggioreale sulla statale 624 Palermo-Sciacca, e “poi ci sposteremo in un terreno privato, soprattutto per evitare intralci alla circolazione delle auto. E’ anche un segnale anche di solidarieta’ ai nostri colleghi sardi e qui rovesceremo circa tremila litri di latte”. Al prezzo netto del latte, spiega, vanno aggiunte le spese di trasporto e conservazione: “Si parla di una media di 65 centesimi a litro, compresa Iva, e ci sono i circuiti del latte in polvere che spesso sono importati dall’estero… Cosi’ non si puo’ andare avanti”.

Nel frattempo il senatore del Pd, Davide Faraone ha presentato un”interrogazione per sapere quali interventi il ministero dell’agricoltura ritiene di promuovere al fine di garantire, in tempi rapidi, un efficace sistema di controllo sui fattori di produzione e sulla remunerazione del latte, in grado di tutelare i piccoli allevatori.

“La ribellione contro il prezzo del latte, partita dalla Sardegna – afferma Faraone – e’ arrivata anche in Sicilia, dove i pastori esasperati hanno iniziato ad aprire i rubinetti delle vasche e rovesciare i bidoni. Il latte siciliano, al pari di quello sardo, non puo’ essere penalizzato dai flussi commerciali esteri e da chi abusa della propria forza contrattuale superiore, ed e’ per questo che appare fondamentale e giusto consentire anche ai piccoli allevatori una adeguata e incisiva partecipazione alle scelte del mercato”.


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