Mafia, sequestrati 15 milioni di euro all’imprenditore licatese Angelo Stracuzzi
Sequestrati beni per 15 milioni di euro ad Angelo Stracuzzi, imprenditore licatese catturato la scorsa estate dopo una breve latitanza in Tunisia
La sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo ha emesso un decreto di sequestro beni – dal valore di oltre 15 milioni di euro – nei confronti dell’imprenditore licatese Angelo Stracuzzi, 60 anni. Ad eseguire il provvedimento sono stati i finanziari del Comando Provinciale di Agrigento e del Comando Provinciale di Palermo.
Le fiamme gialle hanno sequestrato 10 società (operanti in svariati settori economici e produttivi, tra cui agroalimentare, trasporti e imballaggi), 156 unità immobiliari (ubicate ad Agrigento, Licata, Palma di Montechiaro, Aragona, Ravanusa, Ribera e Butera), 32 automezzi (tra autovetture e veicoli commerciali) e 26 tra rapporti bancari e finanziari. Stracuzzi, catturato la scorsa estate dopo una breve latitanza in Tunisia, è attualmente a processo per alcune estorsioni aggravate dal metodo mafioso.
Il provvedimento di sequestro odierno scaturisce da una complessa analisi patrimoniale che ha dimostrato una marcata sproporzione tra gli investimenti effettuati e le risorse lecite dichiarate. L’attività investigativa ha permesso di svelare l’esistenza di una vera e propria holding occulta gestita dal proposto che è risultato essere il dominus di una galassia societaria, fittiziamente intestata a una rete di 22 prestanomi, tra familiari e soggetti compiacenti, allo scopo di schermare i propri asset da possibili misure di aggressione patrimoniale.

