Sanità, a Lampedusa il corso di formazione in medicina di emergenza
Fino al 26 maggio si tiene a LAMPEDUSA la seconda edizione del Siaarti Academy Crem (Critical Emergency Medicine), evento formativo della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva rivolto ai medici in formazione provenienti dalle 39 scuole di specializzazione con partner istituzionali Guardia Costiera, Cisom Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta, Protezione Civile, 118 […]
Fino al 26 maggio si tiene a LAMPEDUSA la seconda edizione del Siaarti Academy Crem (Critical Emergency Medicine), evento formativo della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva rivolto ai medici in formazione provenienti dalle 39 scuole di specializzazione con partner istituzionali Guardia Costiera, Cisom Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta, Protezione Civile, 118 e Croce Rossa Italiana. Anche quest’anno è stata scelta come sede l’isola siciliana nota come teatro di drammi umanitari e imponenti sfide socio-sanitarie, proprio per sottolineare l’importanza dell’umanizzazione delle cure in medicina. Nel corso della settimana, gli specializzandi potranno mettersi alla prova con ben 22 workstation pensate per simulare differenti situazioni di emergenza.
Per aumentare il realismo delle situazioni di emergenza, giovedì si terrà una maxi-simulazione in esterna: i medici simuleranno un’emergenza nei ruoli di vittime, sanitari e osservatori. “E’ stato recentemente specificato dalla normativa europea – sostiene Maurizio Menarini, responsabile sezione Emergenza Siaarti – come l’anestesista-rianimatore abbia competenze avanzate tali da renderlo leader nella gestione della Critical Emergency Medicine (CREM), per fronteggiare crisi cliniche e organizzare la migliore risposta sanitaria grazie alle stesse tecniche adottate nel mondo aeronautico (Crisis Resource Management), tecniche efficaci proprio per ridurre al minimo l’errore umano e massimizzare lo sviluppo di competenze specialistiche, tecniche, non tecniche, organizzative e umane”.