Truffa a danni Stato e Ue su fondi agricoltura: 22 denunce

Redazione

Palermo

Truffa a danni Stato e Ue su fondi agricoltura: 22 denunce

di Redazione
Pubblicato il Lug 5, 2019
Truffa a danni Stato e Ue su fondi agricoltura: 22 denunce

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo hanno eseguito un provvedimento di sequestro di circa 450.000 euro nei confronti del Consorzio Agrario di Palermo S.c.a.r.l., nonché del suo ex rappresentante legale residente a Palermo e di altre società e persone fisiche a vario titolo coinvolte in una truffa riguardante l’ottenimento di finanziamenti concessi dall’assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Sicilia.Le indagini hanno riguardato la realizzazione di due attività progettuali, denominate Aceto Salutistico Siciliano (A.SA.SI.) ed Andromeda, ricadenti nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia 2007/2013 e, in particolare, della misura 124, finalizzata al sostegno ai progetti di cooperazione per il trasferimento, verifica e collaudo dell’innovazione finalizzata alla competitività delle imprese agricole. Il progetto A.Sa.Si. doveva servire a realizzare una speciale tipologia di aceto, mentre il progetto Andromeda consisteva nella creazione di un prototipo sperimentale per la produzione di energia elettrica e termica mediante un cogeneratore diesel da alimentare attraverso olio vegetale puro. Il valore complessivo delle iniziative ammonta a 1.673.374,00, a valere sul Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, sul bilancio nazionale e sul bilancio regionale siciliano.Nella fase dell’elaborazione progettuale, i partner responsabili delle attività sono ricorsi all’utilizzo di preventivi artefatti o di comodo utili a pilotare l’affidamento dei servizi ad imprese ad essi stessi riconducibili attraverso legami societari trasversali, vincoli di parentela e rapporti di amicizia. Attraverso budget di spesa gonfiati ad hoc i partner coinvolti sono riusciti non solo ad assicurarsi l’affidamento dei vari servizi e forniture, ma hanno anche massimizzato l’ammontare dei contributi percepibili

Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle hanno riguardato la realizzazione di due distinte attivita’ progettuali, denominate “Aceto Salutistico Siciliano” (Asasi) ed “Andromeda”, ricadenti nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia 2007/2013 e, in particolare, della misura finalizzata al sostegno ai progetti di cooperazione per il trasferimento, verifica e collaudo dell’innovazione finalizzata alla competitivita’ delle imprese agricole. Il progetto Asasi doveva servire a realizzare una speciale tipologia di aceto, mentre il progetto Andromeda consisteva nella creazione di un prototipo sperimentale per la produzione di energia elettrica e termica mediante un cogeneratore da alimentare attraverso olio vegetale puro. Il valore complessivo delle iniziative ammonta a un milione e 600 mila euro a valere sul Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, sul bilancio nazionale e sul bilancio regionale. Nell’elaborazione del progetto i i partner responsabili delle attivita’ sono ricorsi all’utilizzo di preventivi artefatti utili a pilotare l’affidamento dei servizi ad imprese ad essi stessi riconducibili attraverso legami societari trasversali, vincoli di parentela e rapporti di amicizia. Grazie a budget di spesa gonfiati ad hoc i partner coinvolti sono riusciti non solo ad assicurarsi l’affidamento dei vari servizi e forniture, ma hanno anche massimizzato l’ammontare dei contributi percepibili. Nel progetto Asasi, invece dell’acquisto di normale vino da trasformare poi in aceto mediante l’aggiunta di sostanze speciali, e’ stato acquistato aceto direttamente, al quale sono state poi aggiunte sostanze “polifenoliche” che avrebbero dovuto trasformarlo in una sorta di condimento speciale di ultima generazione: l'”aceto salutistico siciliano”. Attraverso l’emissione di fatture false e’ stato abbattuto il reddito imponibile ai fini delle imposte dirette e dell’Iva. Gli investigatori avrebbero accertato una truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche per 300 mila euro e una frode fiscale per 134 mila euro. 


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