Tuzzolino parla di Messina Denaro. Il pm Principato: “Protetto da massoneria”. Boss in Brasile?
“Messina Denaro è protetto da una rete massonica. Riteniamo che il boss abbia ormai rinunciato ad esercitare il suo governo mafioso sulla provincia di Trapani”. A dirlo, secondo quanto è riportato da Antimafia2000 che riporta quanto scritto da La Repubblica, è il procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato, audita la scorsa settimana in Commissione antimafia. […]
“Messina Denaro è protetto da una rete massonica. Riteniamo che il boss abbia ormai rinunciato ad esercitare il suo governo mafioso sulla provincia di Trapani”.
A dirlo, secondo quanto è riportato da Antimafia2000 che riporta quanto scritto da La Repubblica, è il procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato, audita la scorsa settimana in Commissione antimafia.
Tema dell’audizione, che nella sua interezza è stata ovviamente secretata, lo stato delle indagini sulla primula rossa di Castelvetrano.
È da ventiquattro anni che Matteo Messina Denaro ha fatto perdere le sue tracce.
Le forze di Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e Dia sono impegnate costantemente nella sua ricerca e in questi anni hanno fatto davvero terra bruciata attorno al superlatitante.
Una pista investigativa porterebbe ad una presenza del boss lontano dalla Sicilia, in Brasile, grazie ad una falsa identità. È in Sud America, dunque, che si sarebbe nascosto. Sarebbe stato visto in compagnia di una donna quarantenne e si farebbe chiamare signor Polizzi.
A parlare di Messina Denaro e delle sue protezioni è in particolare il collaboratore di giustizia agrigentino, Giuseppe Tuzzolino. Numerosi gli accertamenti compiuti su sua indicazione.


