Agrigento

Via Saponara chiusa al transito per rischio crolli, gli sfollati: “Qualcuno ci salvi”

Da circa sei mesi tre famiglie e due attività ricettive hanno dovuto sgomberare le loro abitazioni per il rischio crollo di un immobile abbandonato

Pubblicato 2 giorni fa



Da circa sei mesi tre famiglie e due attività ricettive hanno dovuto sgomberare le loro abitazioni per un pericolo crollo di un immobile abbandonato nella via Saponara nel cuore del centro storico di Agrigento. Nella giornata di ieri, nonostante l’ordinanza sindacale, datata 19 novembre 2025, prevedesse una chiusura parziale, la via è stata interdetta totalmente con blocchi in tufo che impedivano ogni accesso.

I residenti del quartiere, insieme al Comitato “Il centro storico di Agrigento”, assistiti legalmente dall’avvocato Giovanni Costanza, hanno chiesto al Comune di Agrigento chiarimenti in merito alla chiusura totale della via. Nella mattinata di oggi, dopo un sopralluogo congiunto alla presenza del sindaco Francesco Miccichè, il muro di cinta è stato abbattuto e sono state apposte delle transenne.

“Famiglie buttate fuori casa e gente che ha creduto ed investito nel centro storico con le loro attività commerciali oggi si trova in una situazione di forte disagio. Tutto ciò non è giusto eticamente, non è giusto secondo diritto, non è giusto secondo nulla. Stiamo cercando di uscire fuori da questo impasse e risolvere il problema per permettere alla gente di ritornare a casa, eliminare tutti i problemi che si potrebbero creare dal crollo immediato o non immediato di questo palazzo e speriamo che qualcuno corri in soccorso agli abitanti via Saponara”, dichiara il legale dei residenti, avvocato Giovanni Costanza a margine di un incontro che i residenti stessi hanno chiesto per incontrare la stampa e mettere in luce quello che sta succedendo ormai da parecchi mesi. “Ad oggi le possibili soluzioni, continua l’avvocato Costanza, sono innanzitutto che i proprietari mettono in sicurezza lo stabile o che il Comune provveda a spese proprie in danno dei proprietari alla sistemazione del palazzo o diversamente non sappiamo cosa può succedere e cosa accadrà da qui ai prossimi giorni”, ha concluso.

Una situazione che risale al 2010, quando già al proprietario era stato intimato la verifica e la messa in sicurezza dell’immobile, che ancora ad oggi non è stata effettuata tanto da portare alla chiusura della via Saponara. Il Comune dal canto suo si è impegnato a inviare un’ulteriore diffida ai proprietari degli immobili fissando un termine ultimo per eliminare il pericolo.

Intanto i residenti sono stanchi, vogliono entrare all’interno delle loro abitazioni. “Disagio di un centro storico che vivo da 22 anni e adesso mi trovo per giunta fuori dalla mia casa. Chi di dovere si prenda le proprie responsabilità”; dichiara Ilaria Bordenca residente. Fanno eco le parole di Gaetano Cutaia che dichiara: “abbiamo investito qui e adesso ci troviamo senza lavoro e con debiti da pagare. Sollecitiamo gli organi competenti a intervenire”.

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