Agrigento

Agrigento, inchiesta “Alta tensione” su tecnici Enel infedeli: Trupiano potrà tornare in provincia

Sviluppi nella vicenda scaturita dall’inchiesta denominata “Alta tensione” su due tecnici Enel “infedeli” indagati per l’ipotesi di reato di il reato di tentata estorsione perchè, secondo l’accusa. avrebbero chiesto soldi per “chiudere un occhio” sulle verifiche. Uno dei due, Giovanni Trupiano, 60 anni, di Agrigento, potrà tornare in provincia. All’uomo, infatti, è stato revocato il […]

Pubblicato 9 anni fa

Sviluppi nella vicenda scaturita dall’inchiesta denominata “Alta tensione” su due tecnici Enel “infedeli” indagati per l’ipotesi di reato di il reato di tentata estorsione perchè, secondo l’accusa. avrebbero chiesto soldi per “chiudere un occhio” sulle verifiche. Uno dei due, Giovanni Trupiano, 60 anni, di Agrigento, potrà tornare in provincia. All’uomo, infatti, è stato revocato il divieto di dimora in provincia di Agrigento che gli era stato applicato. La revoca è del Gup del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, che ha sostituito la misura in essere con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La stessa misura era stata già applicata, nelle scorse settimane, all’altro tecnico indagato, Domenico La Porta, 63 anni, di Agrigento e residente a Monserrato.



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