Il Papa non affretta la scelta del nuovo presidente della Cei
Le previsioni della vigilia sono state confermate solo in parte. La terna nella quale Papa Francesco potrà scegliere il successore di Angelo Bagnasco alla presidenza della Cei è composta infatti da due candidati previsti, il cardinale di Perugia, Gualtiero Bassetti, e il vescovo di Novara, Franco Giulio Brambilla, ma a sorpresa è entrato nella “rosa” […]
Le previsioni della vigilia sono state confermate solo in parte.
La terna nella quale Papa Francesco potrà scegliere il successore di Angelo Bagnasco alla presidenza della Cei è composta infatti da due candidati previsti, il cardinale di Perugia, Gualtiero Bassetti, e il vescovo di Novara, Franco Giulio Brambilla, ma a sorpresa è entrato nella “rosa” anche un secondo cardinale, quello di Agrigento. Francesco Montenegro, che ha grande sintonia con Papa Francesco e Bassetti, la cui nomina fino a questo pomeriggio era data per scontata nonostante i 75 anni già compiuti (Montenegro ne ha 71 e Brambilla 68). Anzi, era attesa per il primo pomeriggio di oggi.
Invece da Santa Marta non è arrivato nessun segnale. O meglio, il Papa ha rispettato un appuntamento già fissato da qualche giorno e proprio con Montenegro, che è rimasto con lui a pranzo e nel primo pomeriggio.
L’argomento del colloquio doveva essere la visita a un campo profughi vicino ad Agrigento, per ricordare quattro anni dopo il primo viaggio di Francesco, quello a Lampedusa dell’8 luglio 2013. Ma cosa si siano detti in effetti non è dato sapere. Certo è che per eleggere la terna oggi l’Assemblea Cei ha avuto bisogno di sei votazioni in tutto. Si è votato infatti distintamente per i tre “posti” nella terna. Nella prima votazione Bassetti e Brambilla hanno avuto entrambi 44 voti e Montenegro 34. Ma nei successivi scrutinii i voti hanno fatto volare il cardinale di Perugia a 134 voti, quello di Agrigento a 126, lasciando Brambilla a 115. Dopo i primi due voti per ogni posto in terna, si passava al ballottaggio e per il primo posto Brambilla ha totalizzato “solo” 86 voti. Mentre nella seconda votazione per il secondo posto hanno avuto 67 voti Montenegro e 20 il cardinale di Firenze Giuseppe Betori, risultando dunque eletto Brambilla con 115. Montenegro, dopo l’elezione di Bassetti e Brambilla non ha avuto bisogno che di una sola votazione raggiungendo i 126 consensi, mentre hanno avuto voti anche Betori, 42, e monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, 11.




