Imprenditore agrigentino fece condannare estorsori, ora vive sotto falso nome: “Promesse non mantenute”
“Il governatore Crocetta fa l’antimafia parolaia. Un’antimafia che gli e’ servita per fare carriera politica. Nei fatti e’ ne’ piu’ ne’ meno che gli altri”. Lo ha detto ad una intervista rilasciata alla tv locale, “Canale 10” e lo ha ripetuto a un convegno alla scuola media “Enrico Mattei” sul “coraggio della denuncia”, oggi, il […]
“Il governatore Crocetta fa l’antimafia parolaia. Un’antimafia che gli e’ servita per fare carriera politica. Nei fatti e’ ne’ piu’ ne’ meno che gli altri”. Lo ha detto ad una intervista rilasciata alla tv locale, “Canale 10” e lo ha ripetuto a un convegno alla scuola media “Enrico Mattei” sul “coraggio della denuncia”, oggi, il commerciante di automobili, Nino Miceli, originario di Realmonte (Agrigento) ma gelese di adozione, che vive sotto falso nome e in una localita’ segreta per avere fatto arrestare e condannare i suoi estorsori negli anni ’90. “Crocetta mi aveva promesso la cittadinanza onoraria di Gela – dice con amarezza, Miceli – dopo avere utilizzato in campagna elettorale la mia amicizia e la mia vicinanza in occasione della pubblicazione del mio libro “il fu Nino Miceli”. Si era nel 2007. “Ad oggi – precisa il commerciante – non ho visto nulla di tutto quello che Crocetta prometteva mentre non vedo la citta’ cambiata di molto rispetto ad allora”.


