Catania

Adrano, rampollo di famiglia decide di collaborare con la giustizia: paese tappezzato con i suoi necrologi

Per le vie di Adrano, paese alle porte di Catania, è possibile notare da ieri una marea di manifesti funebri con tanto di foto e data del funerale: 27 settembre 2017 in via della Regione, arteria in cui ha sede il Commissariato. I necrologi portano il nome di Valerio Rosano, 26 anni, figlio di Vincenzo, capo […]

Pubblicato 8 anni fa

Per le vie di Adrano, paese alle porte di Catania, è possibile notare da ieri una marea di manifesti funebri con tanto di foto e data del funerale: 27 settembre 2017 in via della Regione, arteria in cui ha sede il Commissariato. I necrologi portano il nome di Valerio Rosano, 26 anni, figlio di Vincenzo, capo della famiglia mafiosa Rosano-Pipituni, il clan predominante di Adrano vicina alla famiglia Santangelo.

Arrestato lo scorso anno nell’ambito dell’operazione “Binario Morto”, un blitz che ha smantellato un vasto traffico di sostanze stupefacenti, ha iniziato il percorso di collaboratore di giustizia (anche se formalmente ancora non lo è) e con le sue dichiarazioni sta fornendo importanti spunti investigativi agli inquirenti. Per questo è stato condannato a morte e, da ieri, è partita la pesante intimidazione con tanto di necrologi.

Gli agenti del commissariato di Adrano, dopo aver rimosso la maggior parte dei manifesti, ha avviato un’indagine.  Misure di sicurezza sono state prese nei confronti dei familiari di Rosano.

 

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