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Alta cucina, “Gambero rosso” da’ i voti: ristorante licatese tra i migliori

– Rivoluzione al vertice della guida “Ristoranti d’Italia 2018 del Gambero Rosso”, che assegna le ambite “Tre Forchette” ai ristoranti che meritano il viaggio e i “Tre Gamberi” alle trattorie imperdibili. Molti i volti giovani al top. La cucina di qualita’ e’ sempre piu’ diffusa da Nord a Sud: quest’anno sono 38 le “Tre Forchette”, […]

Pubblicato 9 anni fa

– Rivoluzione al vertice della guida “Ristoranti d’Italia 2018 del Gambero Rosso”, che assegna le ambite “Tre Forchette” ai ristoranti che meritano il viaggio e i “Tre Gamberi” alle trattorie imperdibili. Molti i volti giovani al top. La cucina di qualita’ e’ sempre piu’ diffusa da Nord a Sud: quest’anno sono 38 le “Tre Forchette”, e 25 i “Tre Gamberi”, il numero piu’ alto di sempre da quando e’ nata la guida, 28 anni fa. Al vertice Niko Romito. Nove i nuovi ingressi: Agli Amici dal 1887, Atman a Villa Rospigliosi, Enrico Bartolini Mudec Restaurant, Da Caino, D’O, Duomo, Ima’go dell’Hotel Hassler, Miramonti l’Altro, Pagliaccio. La “Novita’ dell’anno”, secondo i gastronomi del Gambero Rosso, e’ “Signore te ne ringrazi”, la nuova creatura di Michele Biagiola a Montecosaro (Macerata). Ristoratore dell’anno a Stefan Wieser de la Siriola dell’Hotel Ciasa Salares di San Cassiano (Bolzano). Le Calandre di Rubano della famiglia Alajmo e’ premiato per la “Miglior comunicazione digitale”. Lido 84 di Gardone Riviera (Brescia) premiato per il “Miglior servizio di sala”. “L’Olivo del Capri Palace” di Capri premiato “Miglior servizio di sala in albergo”. Luca Lacalamita dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze e’ il “Pastry chef dell’anno” (premio speciale La Bella Estate Vite Colte). Andrea Leali di Puegnago sul Garda (BS) e’ il “cuoco emergente” (premio speciale Acqua Panna e S. Pellegrino). “La cucina italiana e’ piu’ matura che mai” ha detto Laura Mantovano, curatrice della guida “Ristoranti d’Italia 2018” del Gambero Rosso. “Non e’ piu’ tempo di sterili esercizi di stile, trionfano concretezza e immediatezza di sapori. Si riparte dalla tradizione perche’, se e’ vero che non c’e’ futuro senza contaminazione, scambio, confronto, e’ altrettanto certo che non c’e’ futuro senza tradizione e la grande esplosione dei Tre Gamberi, le trattorie custodi della sapienza familiare, lo conferma. Il territorio, dunque, come centro nevralgico del sistema, al cuore di tutto c’e’ l’ingrediente. E’ dalle radici che si riparte per disegnare il futuro. L’arma vincente – sottolinea – e’ il perfetto mix fra tecnica e concretezza contadina. I nove nuovi ingressi danno piu’ che mai l’idea della straordinaria vitalita’ della nostra cucina, che vede in prima linea non solo giovani talenti ma anche “grandi vecchi” ”. “Il cuoco moderno e’ quello che sa meritare le Tre Stelle Michelin, e da oggi le Tre Forchette del Gambero Rosso ma sa anche portare qualita’ in una mensa ospedaliera dimostrando che l’alta cucina si puo’ fare per tanti se non per tutti e con un progetto sostenibile”, ha detto detto lo chef abruzzese Niko Romito a margine della cerimonia di consegna dei premi. Ecco le “Tre Forchette” della Guida “Ristoranti d’Italia 2018”: Reale a Castel di Sangro (96 punti); Osteria Francescana a Modena (95) punti al pari de La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri; a 94 punti Piazza Duomo ad Alba, Villa Crespi a Orta San Giulio (Novara); Le Calandre a Rubano (Padova); Don Alfonso (1890 a Sant’Agata sui Due Golfi (Napoli) e Torre del Saracino a Vico Equense (Napoli). A 93 punti Uliassi a Senigallia (Ancona) ed Enoteca Pinchiorri a Firenze. A 92 punti St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina a San Cassiano/Sankt Kassian [Bolzano), Laite a Sappada (Belluno); Seta del Mandarin Oriental a Milano; La Trota a Rivodutri [Rieti); La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares a San Cassiano/Sankt Kassian (Bolzano), Lorenzo a Forte dei Marmi (Lucca), Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio (Mantova), Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo). Si attestano a 91 punti La Madia a Licata (Agrigento), Berton a Milano, Taverna Estia a Brusciano (Napoli), Duomo a Ragusa, Madonnina del Pescatore a Senigallia (Ancona), Ilario Vinciguerra Restaurant a Gallarate (Varese), Casa Vissani a Baschi (Terni). A seguire, a 90 punti, Le Colline Ciociare ad Acuto (Frosinone), Il Pagliaccio a Roma, Atman a Villa Rospigliosi a Lamporecchio (Pistoia), Enrico Bartolini Mudec Restaurant a Milano, D’O a Cornaredo (Milano), Pascucci al Porticciolo a Fiumicino (Roma), S’Apposentu di Casa Puddu a Siddi (Vs), Agli Amici dal 1887 a Udine, Imago dell’Hotel Hassler a Roma, Miramonti l’Altro a Concesio (Brescia), Da Caino a Montemerano (Grosseto), Quattro Passi a Massa Lubrense (Napoli) e Romano a Viareggio (Lucca).

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