Pizzo, rapine, traffico di droga: gli affari della coppia agrigentina Fragapane-Quaranta
Un mistero, per adesso, e forti preoccupazioni. Le dichiarazioni di Concetto Errigo finito nel vortice di un’inchiesta antimafia e antidroga di qualche mese fa che coinvolge esponenti di spicco della mafia agrigentina (Francesco Fragapane e il suo alter ego Giuseppe Quaranta) hanno aperto uno squarcio inquietante nel panorama criminale agrigentino e siciliano laddove viene raccontato […]
Un mistero, per adesso, e forti preoccupazioni.
Le dichiarazioni di Concetto Errigo finito nel vortice di un’inchiesta antimafia e antidroga di qualche mese fa che coinvolge esponenti di spicco della mafia agrigentina (Francesco Fragapane e il suo alter ego Giuseppe Quaranta) hanno aperto uno squarcio inquietante nel panorama criminale agrigentino e siciliano laddove viene raccontato che Giuseppe Quaranta aveva progettato di rapinare un ricco personaggio favarese e con i proventi della rapina finanziare il traffico di stupefacenti già avviato con le ndrine calabresi.
Chi è il facoltoso personaggio favarese che Quaranta – stante il racconto di Errigo – aveva preso di mira?
E proprio la mancata indicazione della pretesa vittima ha innescato un meccanismo controverso e perverso che mette in ambasce più di un facoltoso personaggio favarese.
A sentire il racconto di Errigo, tutto era stato pianificato. E con la collaborazione di un altro personaggio eccellente dell’inchiesta “Proelio”, erano stati reclutati persino i picciotti, pronti a compiere la rapina.
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