Mafia, imprenditore di Licata ucciso: confermati due ergastoli
La Corte di Appello di Palermo ha confermato gli ergastoli, inflitti in primo grado, a Francesco Cammarata, 54 anni, Gaetano Cammarata, 43 anni, e la pena di 14 anni di reclusione nei confronti del pentito Giuseppe Toscano. Tutti coinvolti, a vario titolo e con ruoli diversi, nell’omicidio dell’imprenditore di Licata, Francesco Ritrovato ucciso nel 2004 […]
La Corte di Appello di Palermo ha confermato gli ergastoli, inflitti in primo grado, a Francesco Cammarata, 54 anni, Gaetano Cammarata, 43 anni, e la pena di 14 anni di reclusione nei confronti del pentito Giuseppe Toscano. Tutti coinvolti, a vario titolo e con ruoli diversi, nell’omicidio dell’imprenditore di Licata, Francesco Ritrovato ucciso nel 2004 da un commando di killer alla periferia di Butera.
Secondo le accuse, Ritrovato era stato costretto a occuparsi di curare la latitanza del boss Vincenzo Cammarata dai componenti di Cosa Nostra riesina. Quando il capomafia, alla fine degli anni ’90 venne arrestato, gli affiliati mafiosi di Riesi sospettarono che fosse stato Ritrovato a rivelare ai carabinieri il nascondiglio di Cammarata e decisero di ucciderlo.




