Condanna definitiva per l’ex sindaco di Lampedusa: De Rubeis verso il carcere di Petrusa
E’ divenuta definitiva la condanna per l’ex sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis e per lui, in questi minuti, si stanno aprendo le porte del carcere Petrusa di Agrigento dove, pare si stia costituendo. La Suprema Corte, infatti, oggi, ha confermato la condanna, seppur con una lieve modifica e riduzione di pena (da 7 anni […]
E’ divenuta definitiva la condanna per l’ex sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis e per lui, in questi minuti, si stanno aprendo le porte del carcere Petrusa di Agrigento dove, pare si stia costituendo.
La Suprema Corte, infatti, oggi, ha confermato la condanna, seppur con una lieve modifica e riduzione di pena (da 7 anni e tre mesi a sei anni e nove mesi) per l’ex primo cittadino dell’isola, accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità.
De Rubeis, condannato in primo grado a 5 anni e tre mesi ebbe aumentata la pena di due anni in appello allorquando la prima sezione della Corte d’appello di Palermo accolse le richieste dell’allora sostituto procuratore generale, Luigi Patronaggio, oggi procuratore capo ad Agrigento, che condivise in pieno il ricorso presentato dal Procuratore aggiunto di Agrigento, Ignazio Fonzo, che contestò a De Rubeis anche uno degli episodi di richiesta di tangenti per cui era stato assolto dal Tribunale di Agrigento.
L’inchiesta – coordinata dall’aggiunto Fonzo – venne condotta all’epoca dei fatti dal sostituto procuratore della Repubblica, Luca Sciarretta, oggi in servizio in altra sede.
Secondo l’accusa, De Rubeis avrebbe costretto alcuni imprenditori a sborsare delle mazzette in cambio della riscossione di alcuni crediti che le vittime vantavano nei confronti del Municipio e di una licenza edilizia per la realizzazione di un complesso turistico. Furono gli imprenditori a denunciare le pressioni.
“Da innocente, sconterò la mia pena e ho deciso di scegliere la casa Circondariale di Agrigento con tutte le sue problematiche. E’ il carcere che io conosco – dice – nel lontano 2009 mi sono trovato bene e sono stato accolto per 30 giorni come un ‘figlio sbandato e spaesato”. E annuncia: “Mi recherò di prima mattina e mi costituirò mettendomi a loro completa disposizione. L’umiltà per chi mi conosce sa che non mi è mai mancata. Saluto le mie isole Lampedusa e Linosa, i suoi cittadini. Saluto tutti coloro che mi conoscono. Saluto i miei accusatori ed infine i miei avvocati. Nel mio profondo sono apposto con la mia coscienza nella consapevolezza che prima o poi dovrò essere giudicato da Dio Padre e lui sa e anche bene, quali sono le mie colpe. Pace e serenità a tutti noi che Dio ci aiuti e regni nei secoli”.
[Leggi qui la storia del processo]
[http://www.grandangoloagrigento.it/lampedusa-chiusa-inchiesta-sulle-tangenti-ventotto-indagati-tra-cui-lex-sindaco/ ]




