Appalto 31,5 mln a Girgenti Acque senza gara, indagini
Il pool che indaga sulla presunta rete affaristica che sarebbe stata allestita attorno a Girgenti Acque, il gestore idrico dell’Agrigentino, sta esaminando l’affidamento dei lavori per il rifacimento della rete idrica di Agrigento, opere da 31 milioni e mezzo di euro, proprio alla Girgenti Acque. Dieci anni fa i sindaci dell’Ato assegnarono l’opera direttamente alla […]
Il pool che indaga sulla presunta rete affaristica che sarebbe stata allestita attorno a Girgenti Acque, il gestore idrico dell’Agrigentino, sta esaminando l’affidamento dei lavori per il rifacimento della rete idrica di Agrigento, opere da 31 milioni e mezzo di euro, proprio alla Girgenti Acque.
Dieci anni fa i sindaci dell’Ato assegnarono l’opera direttamente alla società senza neppure una gara di appalto.
I pm Salvatore Vella, Paola Vetro e Alessandra Russo, coordinati dal procuratore Luigi Patronaggio, stanno esaminando la convenzione, firmata nel 2008 dall’allora presidente della Provincia Vincenzo Fontana, che è indagato insieme ad altre 73 persone fra politici a tutti i livelli, vertici di Girgenti Acque e professionisti.
E undici anni fa, il 28 maggio del 2007 Grandangolo – edizione cartacea – sollevò, inascoltato, il delicato tema dell’affidamento diretto, senza evidenza pubblica, dell’imponente appalto attirandosi critiche,querele e insulti. Nessuno mosse un dito.
Nei giorni scorsi, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto e l’assessore comunale competente Nello Hamel avevano reso noto che l’Ati aveva concluso l’iter del progetto di rifacimento della rete idrica e che si attendeva soltanto il decreto della Regione.
Gli amministratori presumevano che i cantieri avrebbero potuto essere aperti entro tre mesi.




