Blitz “Caronte”, gli accusati si rivolgono al Tribunale del Riesame
Si sono rivolti al Tribunale del Riesame, attraverso il loro avvocati, i coinvolti nell’operazione Caronte. Tre di loro sono finiti in carcere. Uno agli arresti domiciliari e per un quinto indagato è stato disposto l’obbligo di dimora. A vario titolo, la Procura della Repubblica di Marsala (Tp) ha contestato loro – l’inchiesta è stata denominata […]
Si sono rivolti al Tribunale del Riesame, attraverso il loro avvocati, i coinvolti nell’operazione Caronte.
Tre di loro sono finiti in carcere. Uno agli arresti domiciliari e per un quinto indagato è stato disposto l’obbligo di dimora.
A vario titolo, la Procura della Repubblica di Marsala (Tp) ha contestato loro – l’inchiesta è stata denominata “Caronte” – le ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
In carcere sono finiti: Salvatore Calcara, 49 anni, di Sambuca di Sicilia (Ag); Marco Bucalo, 31 anni, di Menfi (Ag) e Montasar Bouaicha, 27 anni, tunisino. Agli arresti domiciliari è stato, invece, posto: Giuseppe Morreale, 48 anni, di Santa Margherita Belice (Ag). Obbligo di dimora, infine, per Salvatore Occhipinti, 53 anni, di Marsala (Tp).
Per le difese mancano i gravi indizi di colpevolezza e dunque le misure cautelari vanno revocate. Le prime udienze sono state fissate per martedì 10 aprile.




