Blitz “Anno zero”, intercettazione choc: “La mafia ha fatto bene a uccidere il piccolo Di Matteo” (vd)
Le microspie hanno registrato le frasi choc pronunciate da Vittorio Signorello, uno dei ventuno fermati del blitz di Trapani e da un imprenditore, Giovanni Giuseppe Li Gambi. La conversazione è del 19 novembre del 2017. Ecco l’audio e il video delle intercettazioni rese note dalla Polizia di Stato. “Allora ha sciolto a quello nell’acido, non […]
Le microspie hanno registrato le frasi choc pronunciate da Vittorio Signorello, uno dei ventuno fermati del blitz di Trapani e da un imprenditore, Giovanni Giuseppe Li Gambi. La conversazione è del 19 novembre del 2017.
Ecco l’audio e il video delle intercettazioni rese note dalla Polizia di Stato.
“Allora ha sciolto a quello nell’acido, non ha fatto bene? Ha fatto bene“. Dice uno dei mafiosi poi fermati dalla Dda di Palermo. “Se la stirpe è quella… suo padre perché ha cantato?”, gli dà corda l’interlocutore. E il primo continua, esaltando la decisione di uccidere il bambino di 15 anni come giusta ritorsione rispetto al pentimento del padre, colpevole ai loro occhi di avere danneggiato Cosa nostra. “Ha rovinato mezza Palermo quello… allora perfetto“.
“Il bambino è giusto che non si tocca – aggiunge l’altro – però aspetta un minuto… perché se no a due giorni lo poteva sciogliere… settecento giorni sono due anni… tu perché non ritrattavi tutte cose? Se tenevi a tuo figlio, allora sei tu che non ci tenevi”. “Giusto! perfetto!… e allora… fuori dai coglioni – risponde ancora il primo – ricordati che una persona la puoi ammazzare una volta, ma la puoi far soffrire un mare di volte“.




