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Cani avvelenati a Sciacca, utilizzato più di un veleno: indagini continuano

Sviluppi nella vicenda dell’avvelenamento dei cani a Sciacca. L’istituto zooprofilattico di Palermo ha consegnato, nei giorni scorsi, i risultati degli accertamenti svolti. Il responso è allarmante: per avvelenare gli ultimi due cani, le cui carcasse sono state rinvenute alcune settimane fa in località Muciare, è stato usato un prodotto diverso da rispetto al Parathion, l’antiparassitario […]

Pubblicato 8 anni fa

Sviluppi nella vicenda dell’avvelenamento dei cani a Sciacca. L’istituto zooprofilattico di Palermo ha consegnato, nei giorni scorsi, i risultati degli accertamenti svolti.

Il responso è allarmante: per avvelenare gli ultimi due cani, le cui carcasse sono state rinvenute alcune settimane fa in località Muciare, è stato usato un prodotto diverso da rispetto al Parathion, l’antiparassitario altamente tossico, che non può essere acquistato in Italia già da diverso tempo, probabilmente usato per i primi casi di avvelenamento.

Un indagine è in corso, nel massimo riberbo, da parte degli uomini della Procura di Sciacca che si è avvalsa anche della collaborazione del Ris di Messina per alcuni accertamenti sulla carta rinvenuta nell’episodio dei due cani trovati morti a Muciare.

Vi sarebbero due persone sospettate e interrogatori sarebbero stati effettuati dalla Procura, ma dagli uffici dei magistrati non filtra nulla.

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