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Corruzione per la cittadinanza, obbligo di firma per avvocato e impiegato comunale 

Coinvolti nell'indagine sulle cittadinanze italiane concesse a cittadini brasiliani in cambio di denaro

Pubblicato 2 ore fa

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha imposto l’obbligo di firma all’avvocato agrigentino Nicola Mucci e al dipendente comunale di Siculiana Giuseppe Zambito, coinvolti nell’indagine sulle cittadinanze italiane concesse a cittadini brasiliani in cambio di denaro. Secondo la ricostruzione della Procura, Mucci avrebbe collaborato con un’agenzia di pratiche amministrative di Raffadali per agevolare l’ottenimento dei documenti, mentre Zambito avrebbe accettato somme di denaro per fornire informazioni riservate sui controlli anagrafici.

Per quest’ultimo i magistrati avevano chiesto i domiciliari, ma il gip ha ritenuto sufficiente la sospensione dal servizio per nove mesi. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Giovanni Di Leo e condotta dalla squadra mobile di Agrigento, ipotizza un sistema di corruzione e falso che avrebbe permesso a centinaia di stranieri di ottenere la cittadinanza italiana grazie a documenti falsi, residenze fittizie e complicità negli uffici comunali. Nei giorni scorsi il Tribunale ha confermato la libertà per la vice sindaca di Comitini Teresa De Lisi, per il marito Roberto Diliberto e per il sindaco di Camastra Dario Gaglio, mentre per Giuseppe Giglione, titolare di un centro servizi, e’ stata disposta la custodia cautelare in carcere. In totale gli indagati sono ventidue.

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