Scommesse clandestine e gioco d’azzardo nell’agrigentino: chieste 31 condanne, sentenza a luglio
Sarà emessa il prossimo 16 luglio la sentenza del processo scaturito dall’inchiesta denominata “Totem”, inchiesta di 4 anni fa su un presunto giro di scommesse clandestine e gioco d’azzardo in provincia di Agrigento condotta dalla Guardia di Finanza. Ieri l’ultima udienza in Tribuanle, a parlare sono state le difese con le loro arringhe. Nelle udienze […]
Sarà emessa il prossimo 16 luglio la sentenza del processo scaturito dall’inchiesta denominata “Totem”, inchiesta di 4 anni fa su un presunto giro di scommesse clandestine e gioco d’azzardo in provincia di Agrigento condotta dalla Guardia di Finanza.
Ieri l’ultima udienza in Tribuanle, a parlare sono state le difese con le loro arringhe. Nelle udienze precedenti i il pm Antonella Pandolfi nella sua requisitoria ha chiesto la condanna di 31 imputati. Nell’operazione sarebbe emerso la distribuzione a gestori di esercizi pubblici di macchinette del tipo Totem collegate a siti internet privi di concessione.
Molto articolata la requisitoria del pubblico ministero secondo cui tutti gli imputati vanno condannati. La pena più alta è stata chiesta per Vincenzo Corvitto, 44 anni, ritenuto il “promotore dell’organizzazione”. Di entità minore le richieste di pena per gli altri coinvolti.
L’operazione Totem scattò il 13 marzo del 2013 e portò, all’epoca del blitz, a 9 misure cautelari (sette provvedimenti di obbligo di dimora e due di obbligo di firma). Le accuse contestate vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alle scommesse clandestine, al gioco d’azzardo.




