Processo Vultur, in video-conferenza parla Quaranta: “Conosco le cose di Favara. Io ‘posato’ perchè non portavo soldi”
Continua la deposizione del collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta. Collegato in video-conferenza, inquadrato di spalle, risponde alle domande del pm Sinatra, durante l’udienza del processo Vultur che si sta tenendo in Tribunale Ore 17.00 Iniziano le domande degli avvocati della difesa. L’avv. Santo Lucia: “E’ esatto dire che lei conosce direttamente solo le vicende […]
Continua la deposizione del collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta. Collegato in video-conferenza, inquadrato di spalle, risponde alle domande del pm Sinatra, durante l’udienza del processo Vultur che si sta tenendo in Tribunale
Ore 17.00
Iniziano le domande degli avvocati della difesa.
L’avv. Santo Lucia: “E’ esatto dire che lei conosce direttamente solo le vicende che riguardano Favara e la montagna?”
Giuseppe Quaranta risponde: “Sì, il resto lo so perchè me lo hanno detto altri”. E fa il nome di Rosario Chianetta. Poi dice: “Sono stato posato perchè accusato di non portare i soldi a Francesco Fragapane, per le spese della famiglia e gli avvocati. Mi ero stancato. Quando mi hanno posato sono stato felice”.
Rispondendo all’avv. Bonsignore: “Sono pentito perchè deluso. Ho voluto cambiare vita. Ho saputo dopo che volevano uccidermi”.






