Cassazione annulla con rinvio divieti ad Arnone; restano vigenti le prescrizioni del secondo provvedimento
Con una nota stampa diffusa agli organi di informazione personalmente e senza il filtro dell’avvocato Daniela Principato, Giuseppe Arnone comunica testualmente: “Gli Avvocati Arnone e Galluzzo vincono in Cassazione: annullato il provvedimento che limitava la libertà di espressione e di comunicazione di Giuseppe Arnone, Arnone ritorna su Facebook, può rilasciare interviste, pubblicare libri. Nei prossimi […]
Con una nota stampa diffusa agli organi di informazione personalmente e senza il filtro dell’avvocato Daniela Principato, Giuseppe Arnone comunica testualmente: “Gli Avvocati Arnone e Galluzzo vincono in Cassazione: annullato il provvedimento che limitava la libertà di espressione e di comunicazione di Giuseppe Arnone, Arnone ritorna su Facebook, può rilasciare interviste, pubblicare libri. Nei prossimi giorni convocherà una conferenza stampa su questi argomenti”.
Com’è noto il Tribunale di Sorveglianza di Palermo, a seguito di una serie di esposti presentati dalla moglie dell’allora ministro Angelino Alfano, dal Procuratore Luigi Patronaggio, dal Consigliere di Stato Luigi Birritteri, dal Procuratore aggiunto di Catania Ignazio Fonzo e dal PM Andrea Maggioni, aveva emesso un’ordinanza che vietava ad Arnone ogni e qualsivoglia pubblicazione, rapporto con i giornalisti, presenza televisiva e in manifestazioni pubbliche. Veniva pure limitato l’uso delle mail.
Con un lavoro congiunto, molto dettagliato e pregevole, gli avvocati Giuseppe Arnone e Diego Galluzzo, con la collaborazione dell’Avvocato Daniela Principato, impugnavano il provvedimento “bavaglio” avanti la Suprema Corte di Cassazione che all’udienza dell’altro ieri, 20 novembre, accoglieva il ricorso, annullava l’ordinanza “bavaglio” e restituiva ad Arnone la libertà di espressione.
Già da ieri è stata attivata la pagina Facebook sospesa di Peppe Arnone, già ieri in un video Arnone ha ringraziato Vittorio Sgarbi per l’impegno a sua difesa, e nei prossimi giorni in una conferenza stampa Arnone illustrerà le pubblicazioni che ha in programma di realizzare già entro Natale. Nelle prossime ore verranno anche diffuse queste notizie relative alle prossime pubblicazioni”.
Tutto quanto sinora riportato è vero. Però…
Però è noto che Arnone è stato affidato in prova ai servizi sociali con un primo provvedimento, contenente certe prescrizioni, del 6 marzo 2018.
Questa pronunzia è stata impugnata da Arnone e dai suoi avvocati ed è stata annullata, con rinvio per altro esame, dalla Corte di Cassazione.
Ma c’è un’altra ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Palermo, datata 22 maggio 2018, tutt’ora in vigore ed in esecuzione, non annullata e dunque perfettamente valida.
Arnone ha impugnato anche questo provvedimento – come ci conferma l’illustre suo difensore – e la discussione si terrà il prossimo 19 febbraio davanti la Suprema Corte.
Alla luce di quanto sinora espresso, secondo legge, Arnone è sottoposto al rispetto delle prescrizioni imposte con l’ordinanza del maggio 2018. Potrà, eventualmente, liberarsene solo dopo l’intervento di un nuovo ed ulteriore annullamento che potrà avvenire il prossimo 19 febbraio. Dunque…





