Insulti sessisti alla deputata Iacono, confermata condanna per consigliere comunale
La vicenda risale al 2017 quando l’imputato pubblicò su Facebook una serie di insulti sessisti
“La vicenda processuale che mi ha vista coinvolta, come parte offesa, si è conclusa ieri in secondo grado confermando pienamente la prima sentenza. La Corte ha ribadito ciò che il Tribunale aveva già sancito: gli insulti sessisti e la diffusione di messaggi di odio non sono semplici opinioni, ma atti che diffamano, feriscono, umiliano e mettono in pericolo la dignità di chiunque, e in particolare, delle donne che si espongono pubblicamente nella sfera politica.
Questa azione legale non è stata solo personale. È stata una battaglia per tutte le donne, per tutte coloro che ogni giorno si trovano ad affrontare commenti beceri, stereotipi degradanti e comportamenti discriminatori solo perché donne e impegnate pubblicamente. È stato un atto di resistenza contro la mentalità maschilista e patriarcale, contro chi pensa ancora di poter sminuire il ruolo di una donna con parole violente e sessiste.
Per il positivo esito della vicenda processuale e per avermi accompagnata in questi lunghi anni, devo ringraziare il mio legale, Giuseppe Barba, che anche in questa circostanza, ha dimostrato competenza e professionalità e mostrato umanità e determinazione non comuni a molti.
La conferma della sentenza di secondo grado dimostra che la giustizia c’è, e che quando si ha il coraggio di denunciare, di non chinare la testa, le istituzioni rappresentano uno strumento reale di tutela. Questa sentenza è importante non soltanto per me, ma perché manda un messaggio chiaro. Le parole hanno un peso, e chi le usa per colpire e discriminare deve assumersene la responsabilità.
Ed è proprio per questo che lancio un appello a tutte le donne: non lasciatevi intimidire. Non accettate come normale ciò che normale non è. Siate libere di partecipare alla vita pubblica, di costruire, di cambiare, di difendere valori e diritti. Non dobbiamo permettere a nessuno di sminuire il nostro impegno con insulti, stereotipi o discorsi carichi di odio.
La strada verso una società più equa è ancora lunga, e per questo continuerò a battermi in Parlamento. Perché la dignità delle donne e il rispetto reciproco sono valori che devono prevalere sempre, dentro e fuori dalla politica”.
Lo dichiara la deputata del Pd, Giovanna Iacono, a proposito della vicenda che l’aveva vista coinvolta e per la quale era stato già condannato in primo grado per diffamazione aggravata il consigliere comunale e assessore di Santa Elisabetta, in provincia di Agrigento, Salvatore Antonio Gaziano. La Corte di Appello di Palermo ha confermato la sentenza di primo grado per Salvatore Antonio Gaziano, difeso dagli avvocati Antonino Gaziano e Gerlando Aldo Virone.





