Porto Empedocle, “Fermi Tutti”: sollevata questione utilizzabilità intercettazioni
Si torna in aula – davanti al Gup del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto – nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Fermi Tutti”, eseguita dai poliziotti del Commissariato Frontiera di Porto Empedocle nel 2013, che vede coinvolte 11 persone accusate di aver dato vita a due bande dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti, rapine e atti […]
Si torna in aula – davanti al Gup del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto – nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Fermi Tutti”, eseguita dai poliziotti del Commissariato Frontiera di Porto Empedocle nel 2013, che vede coinvolte 11 persone accusate di aver dato vita a due bande dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti, rapine e atti intimidatori.
La parola alle difese degli imputati con l’avvocato Tanja Castronovo che ha sollevato alcune eccezioni circa l’utilizzabilità delle intercettazioni disposte nell’ambito dell’indagine. Il giudice, fissando un termine per analizzare quanto sopra, ha rinviato l’udienza.
Il sostituto procuratore della Repubblica Simona Faga aveva chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di 11 persone: Francesco Tarantino, 32 anni, di Porto Empedocle; Giuseppe Romeo, 26 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Lombardo, 30 anni, di Porto Empedocle; Paolo Mendola, 40 anni, di Agrigento, residente a Porto Empedocle; James Burgio, 26 anni, di Porto Empedocle; Carmelo Burgio, 28 anni, di Porto Empedocle; Stefano Albanese, 40 anni, di Porto Empedocle; Gaetano Massei, 28 anni, di Palermo e Giancarlo Buti, 30 anni, di Porto Empedocle.
Le difese sono rappresentate – fra gli altri – dagli avvocati Giuseppe Barba, Salvatore Pennica, Alfonso Neri, Silvio Miceli. L’accusa è sostenuta in aula dal sostituto procuratore Alessandra Russo.




