Sequestrati oltre 260 chili di fuochi d’artificio illegalmente detenuti, denunciati due fratelli
I 'prodotti', a elevatissimo potenziale, erano stoccati all'interno di numerose scatole di cartone, insieme a materiale per la pesatura, il confezionamento e la spedizione
Oltre 260 chili di fuochi d’artificio illegalmente detenuti sono stati sequestrati ad Aci Catena, nel Catanese, dai carabinieri che hanno denunciato due fratelli di 37 e 38 anni. Nell’abitazione di quest’ultimo, in un vano adibito a studio, sono stati trovati dei candelotti e una scatola con svariati artifici pirotecnici per un peso complessivo di 3,770 chili. Le operazioni di ricerca, estese a un garage nell’esclusiva disponibilità del 37enne, invece, hanno permesso di recuperare una ingente quantità di fuochi pirotecnici del peso complessivo di ben 260 chili. I ‘prodotti’, a elevatissimo potenziale, erano stoccati all’interno di numerose scatole di cartone, insieme a materiale per la pesatura, il confezionamento e la spedizione. I fuochi trovati sono stati sequestrati, repertati e catalogati da personale specializzato del nucleo carabinieri artificieri e anti-sabotaggio di Catania.
“Considerato che erano nascosti in un garage in un contesto cittadino e vista la presenza di più scatoloni contenenti artifizi – spiegano gli investigatori dell’Arma -, l’eventuale attivazione di un singolo fuoco d’artificio avrebbe potuto causare danni di notevole entità a carico di cose e strutture, nonché effetti micidiali per le persone”. I due sono stati arrestati e condotti in carcere. L’attività si inserisce nell’ambito dell’operazione ‘Last Delivery’, scattata la settimana scorsa, in applicazione di misure cautelari emesse dalla Direzione distrettuale antimafia de L’Aquila nei confronti di 12 indagati.




