Festa delle Forze Armate, cerimonia sobria e senza ospiti ad Agrigento
Cerimonia sobria nel rispetto delle normative sanitarie vigenti e senza ospiti per celebrare il “Giorno dell’Unità Nazionale” e la “Festa delle Forze Armate”. Alla cerimonia, che si è svolta questa mattina presso la villa Bonfiglio di Agrigento ha partecipato il prefetto Maria Rita Cocciufa, accompagnata dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Vittorio Stingo, Comandante del […]
Cerimonia sobria nel rispetto delle normative sanitarie vigenti e senza ospiti per celebrare il “Giorno dell’Unità Nazionale” e la “Festa delle Forze Armate”.
Alla cerimonia, che si è svolta questa mattina presso la villa Bonfiglio di Agrigento ha partecipato il prefetto Maria Rita Cocciufa, accompagnata dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Vittorio Stingo, Comandante del Presidio Militare, il Sindaco della Città Franco Miccichè, che hanno deposto una corona di alloro al Monumento ai Caduti, osservando un minuto di silenzio per celebrarne la memoria.
“Sono molto emozionato per essere stato presente oggi alla cerimonia del 4 novembre. E non solo perché questo evento si svolge a pochi giorni dalla mia elezione a sindaco. Ma soprattutto perché è una giornata che celebra i valori con i quali sono stato educato e con i quali sono cresciuto”, dichiara il Sindaco Franco Miccichè. “Mio padre, come molti sapete, era un generale dell’esercito. Le divise in casa mia erano una costante. Ha guidato anche la Croce Rossa Territoriale ed è stato sempre un fedele servitore dello Stato. Ha educato tutti noi a credere nello Stato, nella Repubblica, e nell’importanza della pace. Per lui l’Italia era unica, indivisibile e … bellissima.E io ho sempre condiviso i suoi pensieri. Io credo l’Italia unica e indivisibile e credo quindi nell’unità nazionale celebrata oggi. Un concetto che ho fatto mio sempre nella professione di medico prima e di sindaco ora. Per me siamo tutti uguali. Voglio amministrare con una squadra di amici-tecnici e nella mia campagna elettorale ho puntato molto sui quartieri periferici, che venivano emarginati o quanto meno trascurati. Ho detto che Agrigento è una città unica, senza quartieri di serie A o di serie B. Credo nelle Forze Armate viste come forza di pace per garantire la democrazia e il rispetto della legge. Anche in questo momento di ristrettezze e crisi, penso e spero che l’Italia unita possa farcela. Lo abbiamo sempre dimostrato che è proprio nei momenti di maggiore difficoltà che gli italiani riescono a esprimere il meglio.E per dare una concreta dimostrazione del fatto che credo molto ai valori celebrati in questa giornata, uno dei primi interventi da sindaco voglio farlo in questo monumento, dedicato ai tanti giovani agrigentini che sono partiti per difendere la Patria in territori molto distanti dal proprio. Voglio ripristinarlo. Non si può far finta di nulla rispetto allo stato in cui versa. Una vergogna per queste vittime del dovere. Noi dobbiamo celebrare il loro sacrificio non solo il IV novembre, ma sempre, onorando il monumento che li ricorda.”, ha concluso il primo cittadino.


