Processo “Up&down”: chiesta la condanna di tutti gli imputati
24 anni di carcere (pena più alta) sono stati chiesti per Carmelo Fallea
Condanne per complessivi 87 anni di carcere sono state chiesta dal pubblico ministero, Luisa Bettiol per i sei imputati del processo “Up&down” scaturito dall’inchiesta dei carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento e della Tenenza di Favara alla vigili di Natale del 2016, che fece luce su un vasto traffico internazionale di droga che dal Belgio – passando per Palermo – riforniva le piazze di spaccio agrigentine.
24 anni di carcere (pena più alta) sono stati chiesti per Carmelo Fallea, 46 anni, di Favara; 22 anni per Calogero Presti, 48 anni, di Favara; 14 anni per Carmelo Vaccaro, 43 anni, di Favara; 12 anni e 6 mesi per Rania El Moussaid, 36 anni, originaria del Marocco e residente ad Agrigento; 11 anni e 6 mesi per Gaspare Indelicato, 38 anni, di Favara. Con l’accusa di semplice detenzione illecita di droga il Pm ha chiesto3 anni per Stefano Sacco, 57 anni, di Porto Empedocle.
Fissate dai giudici della Prima sezione penale (presidente Alfonso Malato) hanno fissato due udienze per le arringhe dei difensori che verranno celebrate il 4 e il 21 ottobre.
L’indagine venne coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, Claudio Camilleri e condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Agrigento e dalla Tenenza di Favara, dall’Aprile al Novembre del 2014, ha portato all’individuazione di un’organizzazione criminale operante nella provincia dedita al traffico di cocaina e di hashish che dal Belgio e da Palermo faceva pervenire regolarmente presso Favara per poi distribuire le sostanze stupefacenti al dettaglio. È stato proprio il percorso che seguiva la droga verso il basso dal nord Europa all’Italia a dare il nome all’indagine “Up & down”.
Durante il corso dell’indagine è stato effettuato l’arresto nel giugno 2014 di Calogero Presti che nella sua abitazione di campagna aveva 20 kg di hashish. Nel periodo delle indagini in manette era finito anche Ignazio Blandino che appena sbarcato a Lampedusa proveniente da Porto Empedocle aveva appena ricevuto 50 grammi di cocaina da soggetti dell’organizzazione oggetto d’indagine. Un ulteriore sequestro di 1 kg di cocaina e di 4 kg di hashish era stato effettuato nel settembre del 2014: da qui i militari hanno appurato la metodologia di spedizione dal Belgio all’Italia attraverso ignare compagnie di trasporto favaresi.




