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L’Albero di Falcone mette radici a Ravanusa

Simbolo vivo di legalità, memoria e impegno per il futuro.

Pubblicato 2 mesi fa

Si è svolto ieri mattina l’evento “Ravanusa siCura”, promosso dall’ Amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Pitrola per affermare con forza i valori della legalità, della sicurezza e della cura dei beni comuni, coinvolgendo istituzioni, scuole, forze dell’ordine e soprattutto i giovani della nostra comunità.

Particolarmente toccante è stato l’intervento del Prefetto di Agrigento, dott. Salvatore Caccamo, che con parole profonde e autentiche si è rivolto ai ragazzi invitandoli a credere nella bellezza dei propri sogni, a coltivarli con impegno e a diventare sentinelle di legalità della propria comunità, protagonisti di un percorso di crescita che li conduca a essere adulti consapevoli, responsabili e liberi.

“Un messaggio forte, capace di lasciare un segno e di indicare una direzione chiara alle nuove generazioni”, dice il sindaco Pitrola.

Durante la giornata è stata accesa l’installazione artistica luminosa “TVB”, realizzata dagli alunni dell’I.C. “A. Manzoni”, simbolo di cura, rispetto e amore per il territorio.A conclusione della cerimonia è stato piantumato il ficus dell’“Albero di Falcone”.

“Non un albero qualunque, ma lo stesso albero di Giovanni Falcone, poiché la pianta deriva da un Centro di eccellenza all’avanguardia in Europa nello studio e nella conservazione delle specie forestali autoctone, che ha reso possibile la riproduzione dell’albero originario, generando piccole piante di Falcone da affidare alla responsabilità delle comunità. Un gesto concreto che unisce natura, memoria e futuro, affinché l’esempio di Giovanni Falcone continui a vivere e a crescere”, ha concluso il primo cittadino che ringrazia “ l’intera comunità di Ravanusa, il Prefetto Salvatore Caccamo per la sua umanità, per la sua vicinanza e per l’attenzione costante che dimostra verso il territorio. Un grazie al Ten. Col. Giuseppe Micalizzi, al Comandante Colonnello della guardia di finanza della provincia di Agrigento, al Maggiore dei carabinieri del gruppo di Agrigento, al Comando dei vigili urbani, al Maresciallo Turturici, alla Dirigente dell’I.C. “A. Manzoni” Marilena Giglia e a Francesco Sortino, al nostro Dirigente Michele Di Pasquali. Un grazie a chi vuole lottare relamente per migliorare la nostra terra.Prendersi cura del bene comune significa prendersi cura del futuro.”

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