Promozione, l’Akragas in trasferta a Noto
Una di quelle partite che, sulla carta, sembrano abbordabili, ma che nascondono più di un’insidia
C’è una classifica da rincorrere e un campionato che non concede sconti. La Akragas SLP domenica 18 gennaio è attesa dalla trasferta sul campo del Noto Calcio, gara valida per la 16ª giornata del campionato di Promozione. Si gioca al Stadio Silvio Consales di Rosolini, calcio d’inizio alle ore 15. Una di quelle partite che, sulla carta, sembrano abbordabili, ma che nascondono più di un’insidia.
A presentare la sfida sono stati l’allenatore in seconda Dino De Rosa e il centrocampista Charles King, entrambi consapevoli del peso specifico della gara.
«La squadra si è allenata bene – ha spiegato De Rosa – sappiamo che questa partita è troppo importante per noi. Per restare in corsa dobbiamo solo vincere».
Il tecnico non si fida dell’avversario e del contesto: «A Noto è sempre dura. Quando giocano contro di noi vogliono vincere tutti. È normale: affrontare l’Akragas significa dare qualcosa in più. Dobbiamo farci trovare pronti». Un concetto chiaro, ribadito anche parlando delle ultime uscite positive: «L’unica strada è scendere in campo con la grinta vista nelle ultime tre partite. Con quella e con la tecnica che abbiamo, ce la giochiamo con tutti».
Dal campo arrivano le parole di Charles King, che guarda alla trasferta senza illusioni: «Il Noto è una squadra tosta. Stiamo preparando la partita nei minimi dettagli perché sappiamo che sarà difficile». Il centrocampista biancazzurro sottolinea anche l’aspetto mentale: «Abbiamo perso dei punti e ora stiamo cercando di recuperarli solo con il lavoro. Il gruppo è sano, siamo uniti. È un momento delicato e solo insieme possiamo superarlo».
King, ormai uno dei simboli dello spogliatoio, non nasconde il legame con i colori biancazzurri. E sulla sua vena realizzativa aggiunge con semplicità: «Ho segnato tre gol di testa quest’anno, sono contento ma conta solo la squadra».
Rosolini, campo neutro, pubblico vicino, avversario senza pressioni e con la voglia di sgambettare la grande: ingredienti classici della trasferta-trappola. L’Akragas lo sa. Per continuare la rincorsa non basterà il nome, serviranno attenzione, personalità e la stessa fame vista nelle ultime uscite. Perché in Promozione, lontano da casa, nulla è mai scontato.





