Tamponi covid “taroccati”, prosciolto titolare consorzio di laboratori
Era accusato di falso e frode in pubbliche forniture per vicende avvenute al tempo dell'emergenza Covid
Il Gup del tribunale di Trapani Massimo Corleo ha prosciolto Fabio Benedetto Di Giorgi, legale rappresentante di uno dei consorzi di laboratori di analisi piu’ grandi della Sicilia, accusato di falso e frode in pubbliche forniture per vicende avvenute al tempo dell’emergenza Covid. Durante la pandemia la Regione Siciliana, proprio a causa della situazione sul filo, dal punto di vista sanitario, aveva deciso di appaltare ad alcuni grandi Consorzi di laboratori il compito di “processare” migliaia di tamponi molecolari (esame, a quei tempi, considerato ancora sperimentale).
L’assessorato regionale alla Salute si era rivolto, tra gli altri, al Consorzio Koala srl, con sede legale ad Alcamo (Trapani) ma con laboratori in tutta la Sicilia. Di Giorgi era il legale rappresentante dell’organizzazione. A seguito di alcuni esposti e di un intervento dei carabinieri del Nas del 2020, vennero disposti nei confronti del Consorzio, su richiesta della Procura di Trapani, due sequestri e una misura interdittiva totale nei confronti di Di Giorgi, poi annullati dal Tribunale del Riesame di Trapani e dal Tribunale della Liberta’ di Palermo.
La Procura aveva comunque chiesto il rinvio a giudizio per Di Giorgi, ipotizzando che vittime dei raggiri e del falso fossero stati sia l’assessorato sia l’Asp trapanese. Ora pero’ il Gup ha accolto le tesi difensive degli avvocati Tommaso Pensabene Lionti e Giovanni Domenico Cicala con la formula perche’ il fatto non sussiste e Di Giorgi e’ stato scagionato in udienza preliminare.





