Crisi idrica e tensione a Canicattì, minacce di morte sui social al sindaco
Rimane alta la tensione a Canicattì. In questi giorni il sindaco Vincenzo Corbo ha ricevuto una serie di minacce anche di morte via web
Rimane alta la tensione a Canicattì sulla vicenda idrica nonostante da stamattina abbiano ripreso a circolare in città le autobotti autorizzate da Aica. In questi giorni, il sindaco Vincenzo Corbo ha ricevuto una serie di minacce anche di morte via web.
Frasi chiare e dal tenore preoccupante come ad esempio: “se non si risolve la questione acqua stasera do fuoco a tutto”. “Non farti vedere in giro altrimenti ti stacco la testa”. “So dove abiti vengo sino a casa tua a cercarti tanto a te l’acqua di sicuro non manca”. “Pezzo di m… ti devi dimettere”.
Minacce ed insulti sui quali adesso stanno cercando di fare luce gli agenti della polizia postale e gli uomini della Digos della questura di Agrigento che avrebbero già sentito il sindaco ed acquisto alcuni screen shot di commenti postati in questi sui social anche in maniera anonima.





