Lampedusa

Servizio oncologico decentrato a Lampedusa, Mannino: “equità nelle cure”

Sull'isola il primo cittadino, insieme all'assessore regionale Faraoni hanno incontrato il Ministro della Salute Orazio Schillaci

Pubblicato 2 ore fa

 “Oggi inauguriamo una nuova conquista della nostra organizzazione sanitaria. Questo esempio di sanità di prossimità ci dà l’opportunità di sperimentare un modello organizzativo, quello di Lampedusa e del suo poliambulatorio oncologico, che può dare una risposta valida ai cittadini, anche per le cure più importanti. Ovviamente, il collegamento con la telemedicina e, grazie ai sistemi di digitalizzazione, con le aeree ospedaliere più importanti, rimangono un elemento irrinunciabile, ma la sanità di prossimità è ormai una realtà, e questo ne è l’esempio più emblematico”. Così l’assessore regionale della Salute, Daniela Faraoni, che oggi incontrerà a Lampedusa il ministro della Salute Orazio Schillaci per l’avvio operativo del poliambulatorio oncologico decentrato realizzato dall’Asp di Palermo insieme al Policlinico di Palermo, dall’assessorato alla Salute, da Inmp e dal Comune di Lampedusa. 

“Lampedusa scrive oggi una pagina di storia con l’avvio del nuovo servizio oncologico decentrato, alla presenza del ministro della Salute. Per la prima volta, i cittadini dell’isola potranno sottoporsi a trattamenti chemioterapici senza essere costretti a lasciare il proprio territorio”. Lo dice il sindaco delle Pelagie Filippo Mannino ricordando che, per anni, i lampedusani hanno dovuto sommare alla paura della cura anche l’angoscia del viaggio, l’incertezza degli spostamenti, le spese e i sacrifici delle famiglie. “Si tratta di un traguardo di straordinaria importanza sanitaria e sociale: fino ad oggi, i pazienti oncologici sono stati obbligati a trasferirsi a Palermo o in altre città della Sicilia, affrontando lunghi e complessi spostamenti, costi rilevanti – spiega Mannino – . Il nuovo servizio consente di garantire continuità assistenziale direttamente sull’isola, riducendo disagi e sofferenze e affermando concretamente il principio di equità nell’accesso alle cure. Questo è un momento che resterà nella storia di Lampedusa – conclude Mannino – . Abbiamo dimostrato che la distanza geografica non può e non deve tradursi in distanza nei diritti. Oggi lo Stato è qui, e lo è in modo concreto. Per questo desidero ringraziare innanzitutto il ministro della Salute Schillaci, il direttore generale dell’Inmp Camponi, l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, il direttore dell’Asp 6 Palermo Firenze, il Policlinico di Palermo e tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato per il raggiungimento di questo obiettivo”.

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