Bancarotta, imprenditore canicattinese condannato ad un anno di reclusione
La vicenda riguarda le scritture contabili della sua società. Secondo l’accusa, infatti, durante la procedura fallimentare sarebbe stato impossibile ricostruire il registro Iva nonché i beni ammortizzati
Un anno di reclusione per bancarotta semplice. I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, hanno condannato Edoardo Cigna, imprenditore di Canicattì. La vicenda riguarda le scritture contabili della sua società. Secondo l’accusa, infatti, durante la procedura fallimentare sarebbe stato impossibile ricostruire il registro Iva nonché i beni ammortizzati.
Il curatore, che segnalò tutto all’autorità giudiziaria, trovò infatti soltanto la documentazione dell’Agenzia delle Entrate relativa agli anni 2015-2017. L’ammanco, secondo la ricostruzione accusatoria, è stato quantificato in circa 250 mila euro. Il pm, a margine della requisitoria, aveva chiesto la condanna dell’imprenditore a tre anni. Il tribunale, tuttavia, ha inflitto un anno di reclusione ritenendo la sussistenza di una bancarotta “semplice”.




