Agrigento

Veterinari e professionisti sanitari a confronto sull’antibiotico resistenza

Il convegno dell’ordine dei medici veterinari mette al centro responsabilità, formazione e strategie per arginare l’antibiotico resistenza

Pubblicato 2 ore fa

L’antibiotico resistenza (Amr) è una minaccia silenziosa che cresce senza clamore, rendendo gli antibiotici una risorsa sempre più fragile. Per questo l’Ordine dei medici veterinari ha organizzato il convegno “Resistenza agli Antimicrobici: dalla minaccia globale alla pratica veterinaria”, con la responsabilità scientifica di Sergio Migliore. La sala dell’hotel Dioscuri ha accolto numerosi veterinari e professionisti sanitari che hanno discusso sul tema affrontandolo da diverse prospettive.

“Siamo convinti – spiega Stefano Agnello, presidente dell’Ordine dei medici veterinari di Agrigento – che il problema dell’Amr rivesta anche carattere culturale. Riteniamo, dunque, importante informare, comunicare, sensibilizzare i colleghi veterinari gli allevatori, i cittadini, in modo da ridurre i rischi legati all’uso eccessivo di antibiotici e fare in modo che questo problema non rimanga chiuso in ambulatorio e in ambienti accademici”.

Un tema attuale capace di determinare mortalità e per il quale è necessario intervenire con urgenza. “Abbiamo gli strumenti – afferma Raffaele Elia, direttore sanitario dell’Asp – ad esempio il Pncar che ci dà indicazioni sulla appropriatezza della prescrizione degli antibiotici a livello umano e animale. In Italia si registrano ogni anno 11mila decessi, frutto di una inappropriatezza prescrittiva, di uso e abuso degli antibiotici per cui oggi la formazione, l’informazione e l’educazione sanitaria, anche nei confronti dei cittadini, costituiscono uno strumento utile per debellare l’antibiotico resistenza”.

L’Amr è anche nella scaletta delle priorità della Regione Siciliana. A fare il punto è Pietro Schembri, responsabile del servizio Veterinario della Regione Siciliana: “L’Amr è un’emergenza globale – dichiara – Nel prossimo ventennio non dobbiamo stare più attenti alle forme virali che arriveranno da chissà dove ma dobbiamo riuscire a contenere le forme batteriche. La Regione Siciliana ha già un Piano della prevenzione in cui le attività fondamentali sono caratterizzate proprio dal disciplinare l’uso degli antibiotici, dal regolamentare le terapie e fare in modo che le informazioni circolino con attenta attività di monitoraggio e di formazione”.

Presente al convegno anche Gaetano Penocchio, presidente nazionale Fnovi, che ha ribadito come “quando parliamo di antimicrobico resistenza, ognuno deve fare la sua parte. Noi veterinari dobbiamo evitare l’abuso di antibiotici, utilizzandoli quando serve e come servono. E lo stesso deve fare la medicina umana”.

Nel pomeriggio di giovedì, sempre ad Agrigento, si è riunito il Consiglio di amministrazione dell’Enpav. Il presidente Oscar Gandola ha annunciato “un bilancio consuntivo 2025 molto positivo, con un utile in crescita di 105 milioni e un patrimonio che raggiunge 1 miliardo e 600 milioni, a fronte di una demografia professionale in fase di stabilizzazione”.

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