Agrigento

Il depuratore della fascia costiera di Agrigento e del comune di Favara consegnato ad Aica

L’opera serve le aree a sud della città di Agrigento, con particolare riferimento alle zone di Villaggio Mosè, San Leone, Via Dune-Cannatello e Zingarello, i  lidi dell’intera fascia costiera ed il Comune di Favara.

Pubblicato 5 ore fa

Consegnato stamane ad AICA (Azienda Idrica Comuni Agrigentini),   il nuovo impianto di depurazione a servizio della fascia costiera di Agrigento e del Comune di Favara, un’infrastruttura strategica inserita nel più ampio programma di riorganizzazione del sistema fognario dei due territori.

 ”La consegna di questo impianto rappresenta un risultato concreto e atteso da anni. Si tratta di un’infrastruttura moderna che consentirà di migliorare in maniera significativa la gestione dei reflui e la qualità ambientale dell’intera fascia costiera”, dichiara Aica.

Presenti alla consegna il Presidente del CdA ed il Direttore di Aica, Danila Nobile e Francesco Fiorino, il Sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, il componente del Cda di AICA,  Franco Puma,  il Presidente ed il Direttore  di ATI, Giovanni Cirillo ed Enzo Greco Lucchina, gli ingegneri Nicola e Domenico D’Alessandro e Giuseppe Carlino  della Delta Ingegneria S.r.l,  il RUP, Rosanna Grado ed i rappresentanti dell’impresa esecutrice Torricelli S.r.l.

Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, ha sottolineato: “Questo impianto segna un passaggio fondamentale per la città e per il territorio. Voglio ringraziare il subcommissario, l’on. Salvatore Cordaro, lo staff dei progettisti, gli ingegneri D’Alessandro e Carlino. Ero presente alla consegna e dopo quattro anni, l’opera strategica è stata completata e consegnata all’ente gestore AICA. Un’opera che coniuga tutela del mare, sviluppo turistico e qualità della vita per i cittadini”.

L’opera già completata ed in funzione, realizzata dal Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, l’on. Fabio Fatuzzo e dal Subcommissario, l’on. Salvatore Cordaro, ha comportato un investimento complessivo di 17.812.316,09 euro. I lavori sono stati avviati il 19 maggio 2022. La progettazione e la direzione dei lavori sono state affidate a Delta Ingegneria S.r.l., con responsabile l’ingegnere Nicola D’Alessandro, mentre il ruolo di RUP è stato ricoperto dall’ingegnere Rosanna Grado. L’esecuzione delle opere è stata curata dall’associazione temporanea di imprese composta da Torricelli S.r.l. (mandataria), Cons.Co.Op Società Cooperativa e Cosedil S.p.A. (mandanti).

Il presidente dell’ATI, Giovanni Cirillo, ha dichiarato: “Sicuramente quando si consegna un’opera pubblica ai cittadini è sempre un momento importante. Questa è un’opera   di ultima generazione  con elevatissima resa depurativa.  Servirà due grandissime comunità: Agrigento e Favara ed è un’opera fatta benissimo, di ultima tecnologia che tutela l’ambiente”.

Il nuovo impianto consortile, realizzato in prossimità del fiume Naro e in conformità alle previsioni del vigente Piano Regolatore Generale di Agrigento, consente la riconversione e l’integrazione delle infrastrutture esistenti in un unico sistema moderno ed efficiente di trattamento dei reflui. L’opera serve le aree a sud della città di Agrigento, con particolare riferimento alle zone di Villaggio Mosè, San Leone, Via Dune-Cannatello e Zingarello, i  lidi dell’intera fascia costiera ed il Comune di Favara. La struttura ha una potenzialità pari a 60.000 abitanti equivalenti e si estende su una superficie di circa 15.806 metri quadrati, in sinistra idrografica del fiume Naro. L’impianto è già operativo e tratta una portata media in ingresso di circa 554 metri cubi all’ora. Il processo depurativo si articola in diverse fasi, che comprendono pretrattamenti iniziali (grigliatura, dissabbiatura, disoleatura ed equalizzazione), trattamenti biologici avanzati per la rimozione di carbonio e azoto mediante processi di denitrificazione e nitrificazione con tecnologia MBR, nonché il trattamento dei fanghi attraverso preispessimento, stabilizzazione aerobica e disidratazione meccanica. Sono inoltre previsti sistemi di disinfezione di emergenza, impianti di deodorizzazione per il contenimento delle emissioni odorigene e letti di essiccamento di emergenza. Contestualmente è stata realizzata anche una sistemazione idraulica del corso del fiume Naro, attraverso interventi di ingegneria naturalistica finalizzati alla riqualificazione dell’alveo e alla difesa dall’erosione. Tali opere garantiscono la sicurezza dell’impianto anche in condizioni eccezionali, evitando il rischio di tracimazione. Il nuovo impianto rappresenta un passo fondamentale per il miglioramento della qualità ambientale, la tutela del mare e il rafforzamento delle infrastrutture a servizio del territorio, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo sostenibile dell’area agrigentina.

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