La faida sull’asse Favara-Liegi, il processo a Vardaro approda in Cassazione
Il favarese, accusato di un duplice tentato omicidio avvenuto il 23 maggio 2017, è stato condannato a 22 anni e 7 mesi. Il processo approda in Cassazione per l’ultimo atto
Faida Favara-Liegi, ultimo atto. Il processo ad uno dei protagonisti – Carmelo Vardaro, 50 anni, approda in Cassazione per l’epilogo il prossimo 29 maggio. Vardaro è l’unico degli imputati ad avere scelto il rito ordinario ed è stato condannato a 24 anni e 6 mesi in primo grado mentre in Appello la pena è stata rideterminata in 22 anni e 7 mesi alla luce dell’esclusione delle aggravanti del metodo mafioso relativamente a due estorsioni e all’assoluzione per alcuni episodi legati alle armi.
Il favarese è accusato di un duplice tentato omicidio avvenuto il 23 maggio 2017. In quell’occasione rimasero feriti Carmelo Nicotra e Maurizio Distefano, già obiettivo dei sicari nei mesi precedenti. La vicenda giudiziaria è legata alla faida sviluppatasi sull’asse Favara-Liegi, una guerra tra clan caratterizzata da omicidi compiuti e mancati che ha insanguinato la provincia di Agrigento per due anni. Vardaro è difeso dall’avvocato Salvatore Virgone. Le persone offese sono rappresentate dagli avvocati Salvatore Cusumano, Antonino Bunone e Giuseppe Bongiorno.






