La salute della donna al centro dell’assistenza sanitaria
Opi, Opo e Fondazione Onda promuovono un confronto multidisciplinare su prevenzione, percorsi clinici e buone pratiche per ostetrici e infermieri
Una giornata interamente dedicata alla salute femminile, alla formazione degli operatori sanitari e alla promozione di un modello di cura realmente multidisciplinare. È questo il cuore del corso di formazione “Approccio multidisciplinare alla cura della donna”, in programma martedì prossimo, dalle 8:30, al Grand hotel Mosè, nell’ambito dell’open week sulla Salute della donna, l’iniziativa nazionale promossa da Fondazione Onda.
L’evento, rivolto a infermieri, infermieri pediatrici e ostetriche, è organizzato dall’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Agrigento, dall’Ordine della professione ostetrica di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, con la responsabilità scientifica del presidente Salvatore Occhipinti.
“Investire nella formazione significa migliorare la qualità dell’assistenza e garantire percorsi di cura più equi, consapevoli e rispettosi della persona – sottolinea il presidente Occhipinti – e in tal senso, appaiono fondamentali l’importanza della collaborazione tra professionisti e la centralità della donna nei processi assistenziali”.
Il programma scientifico si articola in tre sessioni tematiche che affrontano, con taglio pratico e aggiornato, i principali aspetti della salute della donna lungo tutto l’arco della vita.
La prima sessione apre con un focus sulla medicina di genere, per poi approfondire la presa in carico clinica, il ruolo del triagista, la collaborazione multidisciplinare tra ostetriche e ginecologhe, la prevenzione e gli screening, fino alle linee guida nazionali sulla gravidanza fisiologica e ai vantaggi delle posizioni libere in travaglio.
La seconda sessione è dedicata alla maternità e alla nascita: dalla gestione delle paure della donna partoriente, al counseling sulla prematurità, fino alla care materno-neonatale in Utin e al ruolo dell’infermiere nei percorsi assistenziali più delicati.
La terza sessione amplia lo sguardo ai contesti di vita della donna: assistenza globale, consultori familiari, responsabilità genitoriale, ruolo dell’ostetrica come figura chiave della salute femminile, relazione umanizzata, formazione degli operatori e contrasto alla violenza di genere.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto nazionale del Bollino Rosa che valorizza le strutture e i professionisti impegnati nella promozione della salute della donna attraverso prevenzione, ascolto, formazione e servizi dedicati.

