Contrasto alla povertà, Caritas Diocesana e MondoAltro interpellano i candidati sindaci di Agrigento
Non una semplice lista di richieste, ma una proposta di metodo basata sulla "politica come forma alta di carità" e sul principio costituzionale di sussidiarietà
In vista delle prossime elezioni amministrative ad Agrigento, la Caritas Diocesana e la Fondazione Mondoaltro, attraverso una lettera aperta firmata dall’Arcivescovo Alessandro Damiano, nella qualità di Presidente di Caritas Diocesana e dal Direttore Valerio Landri, interpellano i candidati sindaco e i consiglieri. Non una semplice lista di richieste, ma una proposta di metodo basata sulla “politica come forma alta di carità” e sul principio costituzionale di sussidiarietà.
“Sottoponiamo all’attenzione dei/delle Candidati/e alle cariche di Sindaco e Consiglieri/e comunali alcune priorità di intervento sociale, rilevate dal confronto con le fasce di popolazione direttamente interessate, manifestando sin da subito la piena disponibilità alla collaborazione con gli eletti – su questi o altri punti – per il perseguimento del maggior interesse della collettività agrigentina”, si legge nel documento.
Al primo punto Contrasto alla povertà e alla grave marginalità
- Creazione di un tavolo permanente di coordinamento e di analisi delle povertà del territorio che consenta non solo di condividere le principali criticità riscontrate nell’operatività quotidiana, ma anche di strutturare un flusso costante e regolato di informazioni relative alle persone seguite, spesso già in carico a più servizi. Si ritiene che in questo modo sia possibile ottenere una visione complessiva e unitaria della persona, superando la logica settoriale e favorendo la definizione di interventi maggiormente mirati, efficaci ed efficienti.
- Definizione di una prassi di condivisione di informazioni in merito agli strumenti esistenti per il contrasto alle povertà, al fine di evitare la frammentazione degli interventi e migliorare la capacità degli operatori dei nostri servizi di orientare in modo efficace le persone verso le opportunità esistenti, evitando il rischio concreto di una mancato godimento di diritti e di mancato accesso a risorse disponibili.
- Progettazione di strumenti comunali di contrasto al grave disagio abitativo:
- Creazione di una struttura di accoglienza «a bassa soglia», eventualmente da affidare in gestione al Privato sociale tramite bando ad evidenza pubblica.
- Creazione di unità abitative temporanee per l’accoglienza a media/alta soglia nella forma dell’Housing Led.
- Progettazione di un sistema di accoglienza nella forma dell’Housing first per offrire soluzioni abitative definitive anche in collaborazione con l’IACP ed il privato sociale.
- Avvio di tavoli di coprogettazione per la riqualificazione urbana del centro storico e delle periferie in collaborazione con il Terzo Settore, gli ordini professionali ed i Corsi di laurea d’ambito. Il degrado dell’ambiente urbano è da considerarsi – secondo la qualificazione europea Ethos – quale espressione di disagio abitativo, esponendo chi lo popola a rischi per la salute e per la sicurezza, privandolo di servizi essenziali, rendendone altamente disagevole la vita, generando fenomeni di isolamento e
- Avvio di un servizio comunale di Mensa sociale, anche in collaborazione con il Privato sociale tramite bando ad evidenza pubblica. Ad oggi sul territorio cittadino operano due mense distinte, afferenti entrambe alla Chiesa agrigentina, che operano senza contributi pubblici supplendo ad una carenza strutturale del territorio.
- Creazione di una struttura di accoglienza, in prossimità dell’Ospedale San Giovanni di Dio, per le dimissioni protette di persone senza dimora o in stato di particolare vulnerabilità.
- Miglioramento dei servizi di collegamento fra la città e la Casa Circondariale di C.da Petrusa, al fine di agevolare le visite dei parenti ai detenuti o il raggiungimento della nostra città da parte dei detenuti in permesso premio o in scarcerazione.
- Politiche giovanili
- Potenziamento dei trasporti urbani per collegare le periferie al centro urbano, al fine di favorire la socializzazione e consentire spostamenti in sicurezza anche nelle fasce orarie serali e notturne.
- Valorizzazione e cura degli spazi verdi urbani, con particolare attenzione alle Ville comunali, al Parco dell’Addolorata (I.c.o.r.i.) e al Lungomare Falcone Borsellino.
- Supporto al protagonismo attivo dei giovani attraverso:
- la creazione di strumenti per la cittadinanza attiva dei giovani
- la promozione di eventi giovanili
- il potenziamento della Consulta Giovanile
- Contrasto alle dipendenze tramite l’applicazione attenta della L.R.Sicilia n.24/2020 e l’avvio di campagne di sensibilizzazione sul tema.
- Politiche del Lavoro
- Istituzione di un tavolo di co-programmazione e co-progettazione permanente fra Servizi Sociali comunali, CPI, INPS ed ETS al fine di definire strategie comuni per favorire l’inclusione socio-lavorativa di inoccupati, disoccupati e NEET.
- Promozione del Volontariato e della Cittadinanza attiva
- Prosecuzione del lavoro di sinergia col Tavolo tecnico sulla solidarietà e la cittadinanza attiva per la costruzione di una rete con le realtà associative del Terzo Settore.
- Prosecuzione e implementazione della sezione dedicata al Terzo Settore dell’app del Comune di Agrigento.
- Creazione di uno Sportello cittadino per la promozione del volontariato.
- Finanziamento di azioni di promozione del volontariato civico.
- Politiche di inclusione e dialogo interculturale
- Promozione di un tavolo permanente che veda coinvolti i rappresentanti delle Comunità etniche presenti sul territorio agrigentino.
- Creazione di un mercatino etnico permanente che possa rappresentare un fattore di attrazione per turisti e residenti.
- Politiche di Inclusione sociale in favore della Terza età e dei Diversamente abili
- Garanzia di accessibilità alle spiagge del Lido di San Leone per persone con disabilità motoria e sensoriale.
- Semplificazione delle procedure di accesso ai servizi comunali: l’analfabetismo digitale di molti anziani rende loro molto difficile accedere alle procedure di prenotazione dei servizi.
- Mappatura e – laddove possibile – rimozione delle barriere architettoniche dagli immobili di interesse pubblico. La nostra Caritas da alcuni anni si occupa già della rimozione delle barriere architettoniche che impediscono l’accesso a Chiese e oratori della Diocesi.

