La Cisl propone un “Patto per lo sviluppo di Agrigento” al futuro primo cittadino
Un importante momento di confronto con i candidati alla carica di sindaco, chiedendo la loro visione amministrativa su vari temi che possono determinare il futuro del territorio
Si è svolto ieri nella sede del Villaggio Mosè della CISL un importante momento di confronto con i candidati alla carica di sindaco, chiedendo la loro visione amministrativa su vari temi che possono determinare il futuro del territorio. Presenti all’incontro, moderato dal giornalista Gioacchino Schicchi, i candidati Luigi Gentile, Giuseppe Di Rosa e Michele Sodano. Assente, anche se regolarmente invitato, Dino Alonge. A introdurre i lavori, a cui hanno partecipato tutto il gruppo dirigente della Cisl, è stata la Segretaria Generale della CISL Carmela Petralia, che ha evidenziato come la città attraversi una fase cruciale dopo l’esperienza di Capitale della Cultura 2025 e ha chiesto impegni precisi per gestire l’eredità dell’evento affinché generi benefici duraturi e occupazione reale.
Secondo Petralia il punto non è inventare lo sviluppo ma organizzarlo meglio puntando su turismo, cultura, agroalimentare e nuove tecnologie applicate al territorio. Uno dei passaggi fondamentali riguarda la proposta di un Patto per lo sviluppo di Agrigento che coinvolga sindacati, imprese, istituzioni e mondo della formazione per contrastare l’esodo dei giovani e abbassare la quota dei NEET. In quest’ottica l’amministrazione comunale dovrà promuovere la creazione di start up giovanili e femminili nei settori tecnologici e dell’agritech mettendo a disposizione immobili comunali in disuso a prezzi agevolati. Sul fronte dell’occupazione femminile Petralia suggerisce di investire in asili nido e servizi per l’infanzia inserendo al contempo punteggi premiali nei bandi comunali per le imprese in regola con la certificazione di parità.
Per quanto concerne il rilancio economico è stato sollecitato un piano straordinario per l’occupazione locale che sappia sfruttare le misure nazionali e regionali di defiscalizzazione valorizzando finalmente la zona industriale e quella artigiana. La segretaria generale ha inoltre rimarcato la necessità di inserire clausole sociali negli appalti pubblici per garantire salari dignitosi e contrastare il lavoro nero rafforzando la collaborazione con gli enti ispettivi.
Parallelamente sul versante del welfare è ritenuto indispensabile potenziare i Distretti Socio-Sanitari e investire sulla medicina di prossimità per sollevare gli ospedali dalla pressione attuale coinvolgendo il Terzo Settore come partner strategico. Il documento affronta poi i nodi critici della pianificazione urbana e delle infrastrutture definendo i servizi essenziali come il vero collo di bottiglia per lo sviluppo. Centrale, ovviamente, è il tema delle infrastrutture: è necessario investire con urgenza nei collegamenti ferroviari e stradali oltre a risolvere la grave crisi idrica che affligge la città da decenni.
In merito al turismo la sfida è quella di aumentare la permanenza media dei visitatori attraverso politiche di destagionalizzazione e servizi qualificati integrando la Valle dei Templi con i borghi dell’entroterra e la costa. Agrigento può trasformarsi in un hub culturale permanente valorizzando figure come Pirandello e puntando sull’artigianato locale. Anche il settore agricolo deve evolvere verso una filiera agroalimentare integrata che utilizzi il digitale per l’export internazionale e valorizzi il turismo enogastronomico. Infine la segretaria Petralia ha richiamato l’importanza della legalità e della trasparenza nei processi decisionali chiedendo l’istituzione di tavoli permanenti di confronto con le parti sociali. L’obiettivo finale è promuovere un sistema economico integrato dove lavoro e sviluppo nascano da una visione lungimirante e coordinata. Tutti i candidati hanno dato la loro disponibilità a firmare, se eletti, il Patto per lo Sviluppo.

