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“Schiaffi e pugni alla moglie incinta e violenza sessuale”, 33enne rinviato a giudizio 

L’uomo, che inizialmente si era anche reso irreperibile, è accusato di una lunga lista di soprusi e violenze ai danni della coniuge anche in presenza dei tre figli minorenni.

Pubblicato 45 minuti fa

Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Emanuela Caturano, ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di un trentatreenne residente a Naro per le accuse di violenza sessuale e maltrattamenti ai danni della moglie. Il processo a carico dell’imputato, difeso dall’avvocato Vito Cangemi, inizierà il prossimo 17 giugno davanti i giudici della seconda sezione penale.

L’uomo, che inizialmente si era anche reso irreperibile, è accusato di una lunga lista di soprusi e violenze ai danni della coniuge anche in presenza dei tre figli minorenni. I fatti contestati, infatti, risalgono al 2014 ma si sarebbero protratti nel tempo fino allo scorso anno. Il 33enne, affetto anche da una dipendenza da gioco d’azzardo, avrebbe più volte malmenato la moglie prendendola a schiaffi e pugni.

In una occasione, addirittura, l’avrebbe aggredita nonostante lo stato di gravidanza della donna, costretta a recarsi in ospedale l’indomani e partorire d’urgenza. In un altro episodio contestato, l’imputato avrebbe condotto la moglie in una strada isolata per poi aggredirla. La donna riuscì a scappare e chiedere aiuto ad un passante. Infine viene mossa l’accusa di violenza sessuale poiché, secondo quanto ricostruito, il 33enne avrebbe costretto la moglie a subire atti sessuali completi. 

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