Agrigento

La convention con Salvini e Gentile scuote la Fondazione: Cda spaccato in 2 sulla concessione del teatro

Tre voti favorevoli per l'iniziativa riconosciuta di mero valore istituzionale: ma il candidato sindaco spunta tra gli interventi

Pubblicato 53 minuti fa

La polemica politica, pare, troverà spazio “in esclusiva” su una testata regionale, e di questo ce ne faremo una ragione.

Noi, più modestamente, vi racconteremo cosa sta avvenendo tra le mura del teatro “Luigi Pirandello” e perché, soprattutto, il convegno previsto per giovedì prossimo alla presenza del ministro Matteo Salvini rischia di diventare un nuovo terreno di scontro dentro e fuori il centrodestra.

Partiamo dai fatti: il 21 maggio il ministro dei Trasporti sarà in città, proprio al teatro dedicato al drammaturgo insieme allo Stato maggiore della Lega per parlare di “Governo e Territorio”. Tra i relatori anche il candidato sindaco Luigi Gentile e questo, come evidente, ha fatto scattare un interrogativo legittimo: è un appuntamento istituzionale o elettorale?

Un dubbio non da poco anche perché, scopriamo, su questo punto la stessa Lega non era stata esattamente cristallina.

La vicenda la riassume un verbale del Cda della Fondazione Pirandello reperibile on line. A chiedere la concessione “a titolo gratuito della sala” per un “incontro pubblico dedicato al tema delle infrastrutture nella città di Agrigento” è stata appunto la Lega, che, come evidente, guardava unicamente all’aspetto istituzionale della vicenda. Su questa richiesta però si registra la contrarietà formale del presidente Alessandro Patti e del componente del CDA Giulio Cinque perché ritengono che l’iniziativa abbia “un carattere formalmente politico, giacchè la richiesta perviene su carta intestata di un partito politico e sottoscritta dal Commissario Regionale dello stesso, benchè nel corpo dell’istanza si faccia riferimento ad un evento dal carattere istituzionale e burocratico, nel corso del quale un Ministro della Repubblica concionerebbe sullo stato dell’arte in materia di infrastrutture ad Agrigento; tutto ciò in piena campagna elettorale, con la possibilità che l’evento assuma poi – anche indipendentemente dal volere degli organizzatori – i contorni di una manifestazione politica di parte, che potrebbe nuocere al decoro ed all’immagine del Teatro Pirandello. Per tali ragioni, i componenti Patti e Cinque si dichiarano onorati di poter ospitare al Teatro Pirandello un Ministro della Repubblica, purchè l’evento si svolga dopo l’imminente tornata elettorale”.

Va chiarito che per lo stesso identico motivo Patti e Cinque respingono al mittente la richiesta proveniente dall’Assessorato regionale all’Energia, che nello stesso giorno avrebbe voluto presentare tra le poltrone di velluto del “Pirandello” l’avviso pubblico relativo alla “Misura per il contrasto della povertà energetica”. Anche in questo caso i due sostengono che “la concomitante campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco e del nuovo consiglio comunale rischia di trasformare – anche in questo caso, indipendentemente dal volere degli organizzatori – una nobile iniziativa in un momento prettamente elettorale”.

Di tutt’altro parere i componenti Andrea Cirino, Gaetano Airò e Giuseppe Miccichè (espressione rispettivamente di Lega, Fratelli d’Itlia e DC) ritengono invece “che entrambe le richieste abbiano un carattere prettamente istituzionale, che nulla hanno a che spartire con iniziative di parte nell’ambito della campagna elettorale in corso” ma che “cronologicamente è pervenuta prima l’istanza da parte della Lega Salvini Premier” e quindi sia l’unica che possa essere accettata. I tre, inoltre, deliberano di concedere “il teatro a titolo gratuito”, anche se saranno a carico del partito gli oneri per il servizio di vigilanza da parte dei VV.FF. e tutti gli eventuali altre spese, come service audio-luci, servizio d’ordine, servizio maschere, pulizia, copertura assicurativa, etc.)”. Gli stessi componenti Cirino, Airò e Miccichè onerano il direttore generale di “rappresentare alla parte il deliberato e quindi la concessione a titolo gratuito dei locali, nonché chiedere di conoscere i nomi dei soggetti che prenderanno la parola, oltre al Ministro Salvini, e gli argomenti che verranno trattati”. Tre voti contro due (con Patti e Cinque che, per completezza, sono politicamente vicini a Forza Italia) e quindi via libera all’iniziativa.

Quello che ancora non è finito in atti è ciò che avverrà più tardi, quando il direttore generale Alessandra Fiaccabrino riceverà l’elenco degli interventi al Pirandello il 21 e leggerà – come già circolato sui social e sulla stampa – la presenza del candidato sindaco sostenuto, guarda un po’, proprio da Lega e DC.

Cosa potrà accadere a quel punto? Che la “foglia di fico” delle finalità istituzionali del confronto cada definitivamente e la richiesta torni in CDA per un nuovo passaggio, questa volta senza tecnicismi e probabilmente senza concessioni semi-gratuite.

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