Agrigento

Salvini al “Pirandello” per Gentile, Alonge non ci sta: “Teatro trasformato in un centro congressi”

Il candidato sindaco interviene anche sul tema aeroporto: "Non può diventare terreno di propaganda politica"

Pubblicato 1 ora fa

Non tardano a farsi sentire le voci della politica dopo che Grandangoloagrigento.it ha raccontato in anteprima cosa sta avvenendo dentro la Fondazione Pirandello in vista della convention della Lega che si terrà il prossimo 21 maggio.

Se in mattinata pare si riunirà urgentemente un nuovo CDA per entrare nel merito della vicenda, è il candidato sindaco Dino Alonge ad intervenire con una nota.

“Apprendo dalla stampa che il Teatro Pirandello ospiterà, con il pretesto del progetto aeroporto ad Agrigento, un incontro politico negli ultimi giorni di campagna elettorale con la presenza del ministro Matteo Salvini, leader della Lega, e del candidato sindaco Luigi Gentile – scrive -. Dispiace constatare come il Teatro Pirandello, negli ultimi anni, si sia trasformato sempre più in un centro congressi, ospitando manifestazioni che poco o nulla hanno a che vedere con la cultura e lo spettacolo. Il Teatro Pirandello è un luogo simbolico, un presidio culturale che dovrebbe puntare a eventi di pregio e non essere messo a disposizione dei partiti politici per convention o passerelle, soprattutto in momenti delicati come una campagna elettorale. È un andazzo che non condividiamo – continua – anche perché conosciamo bene gli sforzi fatti negli anni per mantenere alto il prestigio di questo luogo, la cui immagine va tutelata e rispettata”.

Alonge inoltre interviene anche sul tema aeroporto. “Finché continueremo a parlare di “Aeroporto di Agrigento” non riusciremo mai a dare davvero forza a questo progetto – scrive -. Lo scalo deve essere pensato come infrastruttura strategica per l’intera Sicilia centro-meridionale, non come una bandiera politica o territoriale. Serve ai siciliani, non soltanto agli agrigentini. Non può diventare terreno di propaganda o appartenenza politica: tutti devono dare il proprio contributo. La Sicilia ha bisogno di un nuovo scalo per colmare carenze infrastrutturali evidenti, per superare le difficoltà di collegamento con gli aeroporti esistenti e perché alcuni di questi risultano ormai saturi e sovraffollati. Cominciamo allora a liberare questo progetto dalle etichette politiche. Si mettano sul tavolo studi di fattibilità seri, si intercettino investimenti privati e si costruisca un confronto concreto e credibile”.

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