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Regista travolto e ucciso da gommone a Lampedusa, due indagati

Si tratta di un 72enne e una 69enne, entrambi originari e residenti a Roma, per l’ipotesi di reato di omicidio nautico

Pubblicato 39 minuti fa

La Procura di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati un 72enne e una 69enne, entrambi originari e residenti a Roma, per l’ipotesi di reato di omicidio nautico nell’inchiesta sulla morte del regista nisseno Cristiano Daniele Giamporcaro, 29 anni, deceduto durante un’immersione nelle acque di Lampedusa. Gli inquirenti hanno notificato un avviso di accertamenti tecnici non ripetibili e conferito al medico legale Alberto Alongi il compito di eseguire l’autopsia sulla salma. L’esame autoptico si svolgerà oggi nella sala mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio. Nell’avviso della Procura si indicano come persone offese i genitori e la sorella del 29enne, tutti rappresentati dall’avvocato Sergio Iacona.

“Cristiano era un’anima rispettosa della natura e delle persone – commenta la madre Marina Castiglione, professoressa dell’università di Palermo ed ex vicesindaca di Caltanissetta – quello che ci affligge è che questo stesso rispetto non c’è stato da parte di chi si stava divertendo. Questa situazione va affrontata perché il mare non è soltanto il lucro dei balneari, il divertimento di chi prende un gommone in affitto e chi lo guida senza neanche sapere usare un motorino. E non si può consentire che una persona che sta facendo un’attività rispettosa muoia così. Non è giusto. Ma in questo momento le cause ci interessano poco perché adesso stiamo vedendo solo gli effetti disastrosi”.

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