Agrigento

Agrigento, le associazione ambientaliste inviano ai candidati sindaci il “Patto per il verde”

Ai candidati alla guida della città le associazioni chiedono impegno e programmi concreti per un reale cambio di rotta nella gestione del verde

Pubblicato 44 minuti fa

Le Associazioni Ambientaliste Italia Nostra, Legambiente Circolo Rabat, Lipu, Serapide e dal Comitato “Non Sono Indifferente” hanno redatto il “Patto per il verde”, un documento, articolato in cinque punti, è rivolto al futuro della Città di Agrigento. Ai candidati alla guida della città si chiede “Impegni” e “Programmi” concreti per un reale cambio di rotta nella gestione del verde senza in alcun modo voler giudicare o biasimare nessuna delle amministrazioni che si sono succedute nel passato. L’obiettivo è promuovere, tra gli amministratori e i cittadini, una visione condivisa del patrimonio arboreo come bene comune da salvaguardare, gestire e incrementare.

Pianificazione per il ripristino e lo sviluppo del patrimonio verde. Consapevoli delle attuali difficoltà nella gestione e nella salvaguardia del patrimonio verde, ci impegniamo a restituire alla cittadinanza i beni ambientali sottratti nel tempo. Questo obiettivo sarà perseguito attraverso il Piano del Verde, uno strumento strategico volto a guidare la gestione, la tutela e lo sviluppo degli spazi verdi, sia pubblici sia privati. Il Piano prevederà nuovi impianti arborei e una rigorosa cura del paesaggio, operando in piena conformità con gli obiettivi della legislazione europea, a partire dalla Legge sul ripristino della natura (Nature Restoration Law) recepita dalla normativa italiana. In particolare tendere alla realizzazione di una cintura verde che abbracci il colle di Girgenti e la Rupe Atenea con un’estensione e una valenza paesaggistica straordinarie, ponendosi come cerniera naturale tra la città storica e la Valle dei Templi a sud e i quartieri a nord. Potenzialmente, un polmone verde di queste dimensioni nel cuore del Mediterraneo avrebbe pochi rivali in Europa per estensione, storia e biodiversità.

2. Approvazione del Piano del Verde e partecipazione cittadina I candidati si impegnano a varare il Piano del Verde entro 120 giorni dal loro insediamento, adottando un percorso basato sulla concertazione e sul dialogo aperto con la cittadinanza. In questo contesto, le Associazioni e il Comitato si offrono di garantire la massima collaborazione, mettendo a disposizione dell’amministrazione le proprie competenze tecniche e specifiche per assicurare la qualità e l’efficacia del Piano.

3. Vigilanza normativa, tutela del patrimonio arboreo e nuove piantumazioni. La nuova amministrazione si impegna a vigilare rigorosamente sul rispetto della normativa vigente in materia ambientale. Il futuro Regolamento del Verde, derivante dal Piano del Verde, recepirà i più recenti orientamenti giurisprudenziali, a partire dalla sentenza n. 9178 del 27 ottobre 2022 del Consiglio di Stato. Tale pronuncia sancisce l’illegittimità dell’abbattimento di alberi ad alto fusto in assenza di un pericolo concreto, attuale e documentato per l’incolumità pubblica. Nei rari casi in cui l’abbattimento si riveli l’unica soluzione praticabile, l’amministrazione applicherà le seguenti misure: • Obbligo di compensazione: L’albero rimosso dovrà essere sostituito con un nuovo esemplare nello stesso sito entro un termine massimo di 90 giorni. • Bilancio arboreo natalità: Verrà data piena attuazione alla normativa che prevede la messa a dimora di un albero per ogni nuovo bambino nato nel territorio comunale, promuovendo così il costante incremento del patrimonio verde cittadino.

4 Nuove linee guida per la gestione e la tutela del verde pubblico. La nuova amministrazione, attraverso il Piano e il Regolamento del Verde, sancirà il divieto assoluto di capitozzatura. Questa pratica, insieme al taglio delle radici e al loro “tombamento” nell’asfalto, è ufficialmente considerata contra legem, sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello legale, a causa dei gravi danni che provoca alle piante (indebolimento strutturale, vulnerabilità ai patogeni, decadimento e morte). Il Piano del Verde darà piena attuazione ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) (DM 10/03/2020) e alle nuove Linee Guida Nazionali del CONAF, segnando una svolta definitiva nella gestione del patrimonio arboreo pubblico. Interventi sulle aree alberate e pavimentazioni Per asfaltare o pavimentare le aree circostanti gli alberi senza danneggiarne l’apparato radicale, sarà obbligatorio l’uso di materiali drenanti, traspiranti ed elastici.

Questa soluzione: • Evita il compattamento del suolo. • Garantisce il passaggio di aria e acqua, fondamentali per la respirazione ipogea. • Riduce drasticamente il fenomeno delle radici affioranti, che non saranno più costrette a emergere in cerca di ossigeno. Regolamentazione delle potature stagionali Le ordinarie operazioni di potatura – limitate esclusivamente alle specie che lo richiedono – saranno rigidamente regolamentate: • Calendario degli interventi: I tagli saranno consentiti solo da ottobre a febbraio. Da metà marzo a fine settembre le potature sono fortemente sconsigliate per non danneggiare i nuovi getti e la fioritura (compromettendo la vita stessa della pianta) e per tutelare la nidificazione degli uccelli, la cui distruzione è vietata dalla legge. • Qualità e competenze delle ditte: Gli appalti non si baseranno più sul solo criterio del massimo ribasso. Saranno introdotti parametri premiali per le aziende che impiegano operai qualificati (con attestati di specializzazione) e che prevedono figure professionali come agronomi e arboricoltori nel ruolo di Direttori Operativi.

5. Potenziamento delle competenze tecniche organiche. Attualmente, l’organico del Comune di Agrigento è privo di funzionari tecnici con un percorso di studi e specializzazione specifico nel settore della selvicoltura urbana. Per colmare questa lacuna, i candidati si impegnano a istituire formalmente tale figura professionale all’interno della pianta organica comunale e ad avviare tempestivamente le relative procedure di selezione. Il Sindaco non è solo un amministratore: è il custode delle bellezze naturali, del paesaggio e dell’ambiente, ponendosi a protezione della flora e della fauna, della tutela del territorio e del verde urbano.

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