Gli Asacom tornano a protestare: “ci sentiamo ospiti nelle scuole”
La protesta questa mattina davanti la Prefettura di Agrigento
Precarietà lavorativa, contratti non continuativi, stipendi giudicati inadeguati e la mancanza di occupazione durante i mesi estivi. Queste sono alcune delle richieste al centro della mobilitazione nazionale degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione. Il flash mob si è svolto anche ad Agrigento davanti la Prefettura dove si sono radunati decine di operatori impegnati quotidianamente nelle scuole e nei servizi sociali a supporto degli studenti con disabilità.
“Chiediamo una riforma radicale che accolga come Stato Sociale gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione e che si finisca con questo mercato del sociale che agisce sulla pelle dei lavoratori”, dichiara un’assistente agrigentina. “Noi siamo fondamentali ai ragazzi con disabilità, ma ci sentiamo ospiti nelle scuole. Ci sono una serie di criticità che rendono questo lavoro estremamente precario perché i nostri contratti subiscono continuamente delle variazioni perché se c’è un’allerta meteo noi non veniamo pagati, se c’è una chiusura noi non veniamo pagati, se c’è un’assenza del bambino non veniamo pagati, quindi il nostro lavoro è subordinato alla presenza del bambino e subordinato, anche ai tagli che vengono effettuati dall’ente comunale e questo non garantisce un futuro al lavoratore”, ha concluso l’assistente Asacom.
I lavoratori chiedono inoltre un maggiore riconoscimento professionale e più tutele per il proprio futuro. A margine della manifestazione, una delegazione ha incontrato il prefetto Salvatore Caccamo consegnando un documento contenente le richieste della categoria.

