Agrigento

Il “Caso Pirandello” si chiude in polemica, la Lega: “Meglio Porta di Ponte”

Il teatro Pirandello? Troppo piccolo per ospitare tutto il popolo della Lega che acclamerà il ministro Matteo Salvini il prossimo 21 maggio. Meglio Porta di Ponte perché c’è più spazio. Alla fine il “Caso Pirandello” si chiude in poche ore dalla pubblicazione del nostro articolo che ha reso noto quanto stava accadendo all’interno della Fondazione […]

Pubblicato 54 minuti fa

Il teatro Pirandello? Troppo piccolo per ospitare tutto il popolo della Lega che acclamerà il ministro Matteo Salvini il prossimo 21 maggio. Meglio Porta di Ponte perché c’è più spazio.

Alla fine il “Caso Pirandello” si chiude in poche ore dalla pubblicazione del nostro articolo che ha reso noto quanto stava accadendo all’interno della Fondazione che gestisce il teatro cittadino con un coup de théâtre (è il caso di dirlo): la Lega e il candidato sindaco Luigi Gentile annunciano che l’incontro con il ministro si terrà proprio in centro perché “il teatro – scrivono – non avrebbe potuto contenere tanta gente”.

“Le polemiche, le critiche e i polveroni alzati in queste ore per l’evento previsto ad Agrigento con il ministro Matteo Salvini al teatro Pirandello, è il chiaro segnale che qualcuno cede al nervosismo perché comprende che la nostra campagna elettorale, fatta esclusivamente di contenuti e di proposte, sta entrando nel cuore nella testa degli agrigentini. Ci temono e, per questo, si attaccano a qualsiasi cosa – scrive Gentile in una nota -. Stiano tranquilli delatori e sanculotti perché noi andiamo avanti senza esitazione e rinunciamo anche alla location del teatro Pirandello, perché riteniamo che la presenza istituzionale di Matteo Salvini possa essere l’occasione per un incontro aperto a tutta la cittadinanza”.

Nella nota, poi, Gentile afferma che la polemica era prova del fatto che “per qualcuno il nostro progetto politico diventa sempre più motivo di preoccupazione”, tradendo un fatto: che quell’evento non sarebbe stato semplicemente un convegno dedicato alle infrastrutture, ma una convention elettorale.

E dire che la Lega, nel comunicare stamattina di aver rinunciato alla richiesta per l’uso del teatro,
spiegava che “nella scaletta definitiva erano previsti gli interventi istituzionali, come da regolamento della fondazione Teatro Pirandello, del vicepresidente della regione Luca Sammartino, del sottosegretario con delega al lavoro Claudio Durigon e del vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini”.

Nessun cenno a Luigi Gentile, nè al progetto politico e amministrativo, perfettamente in linea con la richiesta che la stessa Lega aveva avanzato pochi giorni fa. Peccato che sui social l’ex assessore regionale comunicasse tutt’altro.

Appuntamento quindi il 21 maggio a Porta di Ponte. Abbigliamento casual: del resto non siamo mica a teatro.

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