No al racket e all’usura, a Campobello di Licata il “Normality day”
Protagonisti gli studenti con lo slogan “La memoria ci unisce, la legalità ci libera. Il futuro è nostro".
Si è svolta a Campobello di Licata in piazza XX Settembre il “Normality day”, una manifestazione contro il racket e l’usura che mette al centro la memoria come motore di cambiamento. Protagonisti gli studenti con lo slogan “La memoria ci unisce, la legalità ci libera. Il futuro è nostro”.
La manifestazione, moderata dal presidente di “Rete per la legalità Sicilia” Eugenio Di Francesco, ha visto i saluti del sindaco Vito Terrana e gli interventi di Pippo Scandurra di Sos Imprese, e del prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo. Importante la testimonianza di Franca Evangelista, vedova di Gaetano Giordano, un imprenditore di Gela, ucciso davanti al figlio nel 1992, perchè decise di di contrastare chi gli chiedeva il pizzo per continuare a lavorare. L’uomo fece arrestare il suo estortore e quella denuncia fu la sua condanna a morte.
Presenti alla manifestazione anche inoltre il Questore di Agrigento Tommaso Palumbo, i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza rispettivamente i colonnelli Nicola De Tullio e Gabriele Baron, i sindaci di Canicattì Vincenzo Corbo, Ravanusa Salvatore Pitrola, Naro Milco Dalacchi

