Casteltermini

Fede e folklore, Casteltermini si prepara alla 359ª edizione della Festa di Santa Croce

I Festeggiamenti dal 29 al 31 maggio 2026

Pubblicato 35 minuti fa

Dal 29 al 31 maggio 2026, Casteltermini si prepara ad accogliere migliaia di visitatori per la 359ª edizione della Festa di Santa Croce, un evento dove fede, folklore e una storia ultrasecolare si fondono in uno spettacolo unico al mondo: la Sagra del Tataratà, o meglio ancora, Festa della Santa Croce.

La festa affonda le sue radici nel ritrovamento di una antica Croce lignea, avvenuto secoli fa nelle campagne del feudo di Chiuddia. La Croce, molto venerata dai fedeli castelterminesi, è da allora custodita nella chiesetta che fu edificata nel punto in cui l’importante simulacro fu rinvenuto, a circa 3 km dal centro abitato.

Ma ciò che rende questa celebrazione un unicum nel panorama internazionale, è la presenza del gruppo Folklorico del Tataratà. Il nome, onomatopeico, richiama il suono incalzante dei tamburi che accompagnano una danza armata di spade, eseguita da figuranti in caratteristici costumi di lino bianco. Non è solo un ballo, ma un duello rituale che rievoca la convivenza (e lo scontro) tra le culture che hanno plasmato la Sicilia. L’evento entra nel vivo con un crescendo di emozioni che coinvolge l’intero paese e i suoi cinque storici Ceti: la Real Maestranza, i Celibi, i Pecorai, i Borgesi e i Vurdunara

Il programma

Venerdì – 29 Maggio

Il venerdì hanno inizio i festeggiamenti con, in sfilata, tutti i protagonisti che percorreranno Corso Umberto fino a Piazza Duomo portando una Corona di Fiori che deporranno al monumento dei Caduti in Guerra in un momento di grande partecipazione della cittadinanza. Il gruppo del Tataratà non si esibisce nella sua completa coreografia ma solo a tratti anticipa lo spettacolo che verrà presentato in 5 diverse occasioni nei giorni di sabato e domenica. Il venerdì è atteso da tutti anche per le tre conclusive Aste per l’assegnazione dei posti all’interno della cavalcata.

Sabato – 30 Maggio

Il Sabato è giorno di Festa con in risalto il Ceto della Maestranza, unico ceto a cavallo. Gli altri Ceti partecipano a piedi. Il gruppo del Tataratà, in due distinti momenti, sfila per Corso Umberto e presenta in Piazza Duomo la propria esibizione. Particolare per tradizione è la distribuzione di uova sode, carciofi e vino offerti dal ceto della Maestranza presso l’Eremo di Santa Croce che dista circa 3km da Piazza Duomo.

Domenica – 31 Maggio

La Domenica è la giornata conclusiva. E’ l’unico giorno che vede momenti salienti anche nella mattina. Dalle 10.30 fino alle 14.00 circa, tutto viene concentrato in Piazza Duomo. La breve processione della Reliquia; la Santa Messa; la Benedizione dei Palii e dello Stendardo; la Real Maestranza che deposita le insegne al Comune; Sergente, Alfiere e Capitano nel loro momento di massima esposizione dal balcone del Municipio e, a chiusura della mattina, la più impegnativa esibizione del gruppo del Tataratà, unica sotto il sole delle ore 13.00. Il pomeriggio festivo inizia alle ore 17.00. La Festa è organizzata in 3 differenti giri e, a differenza del Sabato, tutti i Ceti sono a cavallo ad esclusione della Maestranza. Il numero dei cavalli è stimato in circa 400 unità. La sfilata di ogni ceto vedrà in particolar modo protagonisti, chi nelle Aste del venerdì, si è aggiudicato i posti più ambiti, gli ultimi. Partecipano in questa ultima giornata di festa, i Vurdunara: muli e cavalieri vivacemente addobbati che portano grande allegria con vivaci corse. Da non perdere il raduno in Zona Convento, parte più alta del centro storico a circa 600metri da Piazza Duomo, verranno offerti atutti i presenti, panini, uova sode, carciofi, birra e gassose. Il raduno a seguito della Terza ed ultima esibizione giornaliera del Tataratà. La Festa si conclude in Piazza Duomo con la solenne Benedizione.

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